Terzo colpo da agosto, ancora nel mirino le slot del Bar Stefy a Consandolo

In due soli minuti i ladri hanno asportato 4 macchinette. Poi la fuga con un furgone rubato abbandonato a Marmorta

CONSANDOLO. «Niente da fare, ormai siamo nel mirino dei ladri». Questo l’amaro commento della titolare del Bar Stefy, il locale che si trova sulla provinciale a Consandolo, colpito nella notte fra giovedì e venerdì per la terza volta nel giro di due mesi e mezzo. Ancora una volta nel mirino dei malviventi le slot, quattro delle quali portate via di peso e ritrovate aperte ieri pomeriggio nelle campagne di Marmorta, assieme al furgone (anch’esso rubato) utilizzato per compiere il colpo.

Erano le 4.30 della scorsa notte quando è scattato il sistema di allarme del bar. L’agenzia di vigilanza collegata al bar avvertiva la Centrale dei carabinieri di Portomaggiore, che inviava subito sul posto la pattuglia di Longatrino. Ma all’arrivo dei militari, dei vigilantes e dei proprietari i ladri si erano già dileguati. «Sono stati velocissimi - racconta la titolare del bar, dotato di telecamere di videosorveglianza -, e stavolta erano 5-6 persone, più delle tre venute nelle altre due occasioni. Hanno forzato la porta di ingresso e nel giro di due minuti hanno caricato le quattro slot sul furgone».


Le indagini

L’azione dei malviventi, incappucciati e travisati, è stata rapidissima. Il sistema d’allarme ed anche i fumogeni dell’antifurto sono entrati in funzione, ma i ladri sono riusciti comunque a portare a segno il furto. Come detto, nel pomeriggio poi la titolare è stata avvisata del ritrovamento in aperta campagna a Marmorta del furgone (rubato sempre in zona e già restituito al titolare) e delle quattro slot, ormai “pulite” e per le quali è stata contattata la ditta “R.B. Videogames slr” di Sant’Agata sul Santerno (Ra), proprietaria delle macchinette. Alla stessa ditta il compito di calcolare l’entità del furto: il primo la notte del 15 agosto fruttò 2.256 euro, mentre il secondo due settimane fa era sfumato.

I carabinieri nel corso del sopralluogo, hanno potuto raccogliere elementi utili (è stato ritrovato un cacciavite usato per entrare) per le successive indagini, finalizzate all’identificazione dei responsabili del reato. —

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