Ferrara, vaccini a ruba: sparite quasi seicento dosi

Giallo negli ambulatori della Medicina di gruppo Sant'Anna, nella Casa della Salute. L’Asl: presto la consegna di nuove scorte

FERRARA. La richiesta del vaccino contro l’influenza quest’anno ha avuto un’impennata che sta mettendo in seria difficoltà i servizi delle Asl. Adulti e bambini, questi ultimi accompagnati dalle loro famiglie, affluiscono negli ambulatori in un numero mai visto negli anni più recenti.

La partenza anticipata della campagna e i timori legati all’onda montante della pandemia hanno convinto migliaia di persone a superare la diffidenza che ha ridotto negli ultimi 5-6 anni le adesioni anche nella nostra provincia che è sempre stata una delle più ligie a rispondere ai richiami. Difficile, però, immaginare che il vaccino dell’influenza potesse andare letteralmente a...ruba. Il furto è l’ipotesi alla base della denuncia sporta l’altro ieri da un dirigente dell’Asl per conto della Medicina di gruppo “Sant’Anna”, che ha sede nella Casa della Salute di corso Giovecca.


Da qualche giorno - la “Nuova” ha citato il caso un paio di giorni fa - gli assistiti del servizio hanno dovuto aggiornare i loro appuntamenti per la vaccinazione anti-influenzale perché il siero non è più disponibile negli ambulatori del sodalizio medico .

Il motivo è che, da inventario, mancano quasi 600 dosi rispetto al quantitativo consegnato nelle scorse settimane e i titolari degli ambulatori non sanno come e quando sono sparite. Il caso è piuttosto insolito. Difficile infatti spiegare la scomparsa di un così rilevante numero di fiale con la mancata registrazione di qualche iniezione nel resoconto dell’attività quotidiana degli studi medici, magari ripetuta per stanchezza e per un aggravio di lavoro, condizione comune a molti ambulatori della medicina di base in queste settimane.

UNA NUOVA FORNITURA

Il sospetto sollevato dai professionisti riuniti nel servizio è che gli scaffali della “Medicina di gruppo” siano stati ripuliti dai ladri. In questi giorni l’Asl ha anche eseguito un sopralluogo per verificare la presenza di segni di effrazione nell’area riservata al servizio ma non è stato rinvenuto nessun elemento che potesse confermare un accesso forzato dall’esterno. Per gli assistiti degli otto medici di famiglia associati la sorpresa per la notizia si combina col fastidio di veder rinviato l’appuntamento con l’iniezione, in qualche caso slittato di un paio di settimane.

L’Asl annuncia di aver richiesto una nuova consistente fornitura di vaccini da consegnare con urgenza e assicura che «al più presto saranno distribuiti anche negli ambulatori della Casa della Salute». —

Gi.Ca.

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