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Ferrara, Ligabue fa i conti con lo stop. Proroga? C’è pure il cantiere

Lo slittamento della mostra potrebbe intralciare i lavori ai Diamanti. Gulinelli: attendiamo disposizione, ma la rassegna non verrà smantellata

FERRARA. La probabile chiusura dei musei, prevista nel nuovo decreto più restrittivo di contenimento al Covid, sarà un duro colpo per il settore e pure a Ferrara, che vive anche di arte, la situazione non è di conseguenza delle migliori.

MOSTRA DI LIGABUE


Nemmeno il tempo per inaugurare la mostra sulle opere di Antonio Ligabue lo scorso fine settimana, che già la rassegna sul pittore di Gualtieri rischia di chiudere i battenti temporaneamente. Una sorta di record che taglia le game ad una mostra che era partita bene - compatibilmente con il periodo e gli ingressi contingentati - facendo registrare oltre novecento presenze nel weekend. Ed ora? L’interrogativo assale più di una persona e in particolare l’assessore comunale alla cultura Marco Gulinelli che prudenzialmente aspetta di vedere nero su bianco tutti i dettami del decreto. «Purtroppo - dice l’assessore comunale - una chiusura metterebbe in forte difficoltà tutta l’indotto museale di Ferrara, a cominciare proprio da palazzo Diamanti per arrivare al Castello, passando Schifanoia e i nostri musei civici».

A Ferrara inaugurata la mostra di Ligabue

La chiusura della mostra su Ligabue poi secondo Gulinelli porterebbe anche ad un problema non secondario, che è quello che non si può dilazionare più di tanti la rassegna. L’epilogo è infatti previsto per il 5 aprile del 2021, per poter poi iniziare i lavori di ristrutturazione di palazzo Diamanti. Lavori tra l’altro che avevano subito già delle dilazioni in avanti proprio per la scelta di allestire una nuova mostra.

La cosa certa secondo Gulinelli è che la mostra non verrà smantellata anche in caso di chiusura prolungata perché si spera nel periodo natalizio o all’inizio del 2021 di poterla riaprire al pubblico. Questo comporterà anche se in maniera minore del previsto comunque delle spese per la sorveglianza e la tutela delle opere che rimarranno esposte nelle sale di palazzo Diamanti. C’è da considerare anche minori incassi per la mancanza del pubblico. Si spera di ottenere anche una dilazione ad aprile inoltrato, che il sindaco Fabbri pare intenzionato a concedere con il placet dei prestatori.

PRESENZE IN CASTELLO

La probabile chiusura dei musei porterebbe anche alla serrata del Castello Estense, il monumento più visitato di Ferrara anche in quest’anno di emergenza. Dal 6 giugno, giorno in cui è stato riaperto dopo il lockdown al 1 novembre i visitatori sono stati 28.748, facendo segnare un 58,7% in meno rispetto all’analogo periodo di apertura nel 2019. Positivo il dato di Palazzo Schifanoia - anche questo fornito dalla dirigente Ethel Guidi - che dall’apertura di giugno è stato visitato ad oggi da 16.473 persone. Il raffronto con il 2019 e il 2018 non si può fare in quanto il palazzo era chiuso per il restauro. —