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Vaccini,a Ferrara  migliaia di assistiti in lista d’attesa e appuntamenti disdettati

Sieri introvabili, le nuove forniture saranno consegnate forse dopo la metà di novembre. Ancora a secco le farmacie

FERRARA. Vaccino introvabile. In mancanza di nuovi conferimenti sempre più assistiti entrano in lista d’attesa per l’iniezione anti-influenzale. Molti sono infatti gli ambulatori che oggi devono chiedere agli utenti di pazientare e attendere la nuova fornitura. Si tratta di migliaia di persone che quest’anno di fronte alla minaccia della pandemia, con l’ampliamento della fascia gratuita (dai 60 anni in su mentre negli anni scorsi si partiva da 65) e con la possibilità di accedere al servizio con almeno un mese di anticipo hanno chiesto l’appuntamento al proprio medico di famiglia, a partire dalla settimana centrale di ottobre.

Ma le scorte di sono esaurite in fretta. A parte la Medicina di gruppo Sant’Anna, a Ferrara, che ha denunciato il furto di oltre 500 dosi e quindi rappresenta un caso particolare (ma anche l’utenza di questo servizio è stata collocata in attesa), diversi medici di base - in città e in provincia - segnalano lo stesso problema.


A macchia di leopardo

Il dottor Stefano Andreani, della Medicina di gruppo “Estense”, a Quacchio, ha finito i vaccini da alcuni giorni. «In passato la richiesta arrivava da meno di 300 persone, in genere pazienti anziani e cronici, quest’anno non sono bastate le 400 dosi consegnate. Avevamo già fatto gli appuntamenti per tutto il mese, ora siamo fermi». Solo ieri sono stati disdettati 30 pazienti, la Medicina di gruppo di via Naviglio riunisce otto medici. Situazione fotocopia, sempre a Ferrara, nell’ambulatorio di Daniela Michelini, uno dei quattro professionisti riuniti nella Medicina di gruppo A.m.c., in via Comacchio. «I vaccini anti-influenzali? Li abbiamo finiti da una settimana. Ne ho chiesti 590, me ne hanno consegnati 350. Ora ho un centinaio di assistiti che aspettano», racconta la dottoressa. La carenza, comunque, si avverte anche in strutture diverse rispetto agli ambulatori della medicina di base.

Il dottor Andrea Duatti, della Medicina di gruppo “124”, di Ostellato, ha ancora a disposizione un quantitativo di dosi sufficiente a vaccinare il gruppo obiettivo dei suoi assistiti, «ma - aggiunge - nella casa protetta “Quisisana”, di Ostellato, aspettiamo un centinaio di dosi che non sono ancora arrivate». Per le prossime consegne la data che circola ufficiosamente è «dopo metà novembre». In farmacia, delle dosi non c’è traccia.

«I clienti ce li chiedono, ma dei vaccini finora neanche l’ombra», alzano le braccia i farmacisti. —

Gi.Ca.

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