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Ferrara, troppi furti di bici: telecamera occulta in piazza Municipale

L’intervento affidato a un costo complessivo di 610 euro. L’impianto sarà “invisibile” grazie alle piccole dimensioni 

FERRARA. Un occhio “invisibile” potrebbe presto presidiare piazza Municipale. Una telecamera miniaturizzata per riprendere chi commette reati a due passi dallo Scalone del Comune. La motivazione addotta dal Comune sono «le segnalazioni di furti in piazza Municipale».

Biciclette rubate a lavoratori che l’avevano lasciata chiusa con lucchetto in una delle zone più affollate e presidiate della città e che poi non l’hanno ritrovata.


Un reato fin troppo “tradizionale” e diffuso per chi usa a Ferrara il mezzo a due ruote, vista la frequenza con cui viene perpetrato e ripetuto all’interno e all’esterno delle Mura estensi. Un vecchio classico che, commesso nelle vicinanze della residenza comunale e forse a scapito anche di qualche dipendente, ha spinto l’amministrazione a ricorrere ad uno strumento utilizzabile anche in tribunale, davanti al giudice.

CONTRO I LADRI

La soluzione che ha scelto il Comune è l’installazione di un occhio elettronico di piccole dimensioni e non segnalato, come precisa l’atto firmato dal dirigente del Settore Patrimonio, per riprendere chi commette reati (la telecamera non fa distinzioni, quindi non solo furti), nella piazza sulla quale si affacciano oltre ad alcuni uffici centrali del Comune anche diverse attività commerciali tra le più frequentate del centro storico.

Entrando nei dettagli dell’intervento, la determina spiega che si tratta dell’installazione «di un sistema di videosorveglianza aggiuntivo di tipo occulto con telecamera miniaturizzata, con risoluzione full HD 1080 P e sistema di registrazione del materiale acquisito».

È stata anche indicata l’impresa che eseguirà i lavori: la ditta Secorfox Investigazioni e Sicurezza srl, di Ferrara, società « specializzata - si spiega nella determina - con competenze professionali ed esperienza nel settore». Il preventivo presentato, Iva compresa, è di 610 euro (550 euro più Iva). Si tratta di un affidamento diretto, oggi possibile grazie al decreto “semplificazioni”, approvato un paio di mesi fa, provvedimento che punta a ridurre l’impatto della pandemia sul sistema economico. —

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