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Ferrara, vai al lavoro in bici? Il Comune ti paga. Percorsi tracciati con l’aiuto di un’app

Sbloccato il progetto Bike to work: fino a 50 euro al mese per chi si sposta senza inquinare. Già 20 aziende in lista

FERRARA. Un migliaio di ferraresi andranno al lavoro inforcando la bicicletta e risparmiando, così, smog e code. È quanto promette la declinazione ferrarese del progetto Bike to work, grazie ad incentivi versati direttamente ai lavoratori che accetteranno di percorrere pedalando una decina di chilometri al giorno, per un massimo mensile di 50 euro, e al miglioramento ciclabile di numerose strade cittadine, anche centrali, con conseguenti sacrifici della mobilità automobilistica che si troverà carreggiate ristrette. Si parte nel giro di poche settimane, assicura il Comune.

filo di lana


Proprio l’ultimo giorno utile, venerdì 6 al netto di proroghe, dall’Ufficio mobilità di Palazzo municipale è partita per Bologna la documentazione sulla progettazione esecutiva ferrarese, indispensabile per ottenere il finanziamento regionale di 138.825 euro: nei giorni scorsi gli Amici della bicicletta aveva suonato l’allarme per il rischio di perdere i soldi, visto che appunto non risultavano progetti depositati. «Stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli, ad esempio la questione dei contatti sulla app, ma saremo in grado di partire entro novembre, al massimo primi di dicembre» sottolinea Monica Zanarini, che coordina il progetto.

In realtà diversi interventi strutturali, ad esempio sulle stanze avanzate e le nuove corsie ciclabili, sono già partiti mentre il protocollo d’intesa firmato il 12 ottobre scorso tra Comune e Regione permette di attivare anche la parte del progetto relativa agli incentivi, che peraltro deve realizzarsi nel giro di un anno.

aziende & dipendenti

I contatti preliminari con le aziende interessate ad incentivare la mobilità ciclabile dei dipendenti sono già stati avviati, la lista di partenza comprende una ventina di realtà al di sopra dei 100 addetti a partire dall’Asl e dai colossi del petrolchimico. A loro, a partire dai prossimi giorni, verranno prioritariamente sottoposti gli accordi con le modalità di erogazione del contributo ai dipendenti che s’impegneranno ad usare le bicicletta per raggiungere il luogo di lavoro. L’incentivo è di 20 cent a chilometro con un tetto mensile di 50 euro, fatto salvo l’esaurimento delle risorse. Ai mobility manager delle aziende sarà fornita una console web per visualizzare le informazioni sui percorsi dei loro dipendenti, i quali dovranno scaricare un’app, la Play&go già utilizzata per il progetto Metropoli di paesaggio, che permette appunto il tracciamento e la validazione degli spostamenti, in bicicletta ma anche in e-bike e con il monopattino.

L’incentivo è stato però pensato come uno stimolo iniziale, per un periodo totale di un mese e mezzo, con la spesa prevista di 60mila euro per 300mila chilometri percorsi (altri 25.714,30 euro sono spesi per il personale comunale del progetto). Si spera che le buone abitudini prendano piede anche senza corrispettivi economici stabili.

Stefano ciervo

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