A Ferrara luminarie senza festa e su Capodanno la Regione obietta

L’assessore Felicori: decide il Comune ma l’incendio del Castello funzionerebbe anche solo in streaming

A Ferrara si accendono le luminarie e si spengono gli assembramenti

FERRARA. C’era solo un poco convinto Mickey Mouse a incarnare la magia del Natale, ieri pomeriggio in piazza per la magia delle luminarie. Nessun Babbo Natale festante, men che meno bancarelle colorate in un Listone raso al suolo dai divieti dell’era Covid; di gente sì, tanta anche se dispersa e con la voglia di dimenticare per l’ora che precedeva il coprifuoco le tristezze di questo periodo, tanto da non far mancare il classico “oooh” al momento dell’accensione dei filari da record. Si trattava dell’unico appuntamento natalizio che resiste con certezza del calendario pre-Covid, assieme alla prima dell’albero in piazza Cattedrale, il 28 novembre. Ce ne sarebbe in realtà un terzo, l’incendio del Castello, che però resta al centro di riflessioni incrociate dopo gli ultimi giri di vite e la rinuncia da parte di Bologna alla festa di piazza.

La voce della Regione

Il plauso alle mosse bolognesi da parte dell’assessore regionale Mauro Felicori, con riferimento a «soluzioni alternative» da ricercare anche nelle altre città, ha fatto pensare ad una “moral suasion” da parte della Regione. «Non entro nel merito delle scelte dei Comuni, che spettano solo a loro - ha premesso ieri l’assessore - Con Ferrara poi abbiamo costruito una collaborazione molto solida. Aggiungo che l’Incendio del Castello è uno degli spettacoli più belli del mondo, posso affermarlo perché l’ho visto. Proprio per questo, però, può avere un senso anche senza pubblico, nel senso che è comunque proponibile alle tv e soprattutto per lo streaming, sul web, e appunto a livello mondiale». Tutti i teatri, riflette Felicori, hanno dirottato spettacoli sullo streaming, «quest’anno con la pandemia si stanno sperimentando modalità e tecnologie che resteranno anche dopo: è vero che senza pubblico non arriverebbero nemmeno turisti, in Castello, ma si potrebbe seminare per raccogliere gli anni successivi».

In definitiva, se il Comune «dovesse valutare soluzioni alternative per l’Incendio, la Regione sarebbe pronta a supportarlo. Aiuti finanziari? Già a maggio abbiamo reso flessibili i contributi, per adattarli alle esigenze dei vari settori» è la mezza disponibilità di Felicori.

Numeri record

In piazza ieri pomeriggio c’era l’assessore comunale Matteo Fornasini, che ha ribadito la volontà di mantenere la festa di Capodanno, «in presenza non lo so, dipende dai Dpcm e c’è ancora tanto tempo. Gli organizzatori sono bravissimi, stanno lavorando a diverse opzioni». Intanto provava a godersi lo spettacolo delle luminarie che si accendevano a settori, perché mai si era raggiunta l’estensione di quest’anno, con 700 fili e 60mila luci led, «siamo anche in via Ripagrande e in via Palestro, chiamati dai commercianti che vogliono reagire» raccontavano gli organizzatori. Anche Fornasini ha voluto «ringraziare i commercianti per il fondamentale contributo. Sarà un Natale diverso, ma la città conserverà e potenzierà il suo fascino». Chissà se il giorno dell’albero sarà possibile comunicare l’orario, come non si è fatto ieri per evitare appunto assembramenti. —

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