Ferrara, sanità e monitoraggio anti Covid: sabato controlli serrati

Il prefetto Campanaro: situazione da "semaforo arancione" da seguire con massima attenzione

FERRARA. Il prefetto di Ferrara Michele Campanaro ha presieduto martedì sera, in videoconferenza da palazzo don Giulio d’Este, una riunione del Comitato provinciale dell’ordine e la sicurezza pubblica per fare un punto di situazione sulle misure più urgenti di contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid-19, dopo il passaggio, da domenica 15 novembre, della Regione Emilia-Romagna in “zona arancione”. All’incontro hanno partecipato il presidente della Provincia Nicola Minarelli, il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, il sindaco di Cento Fabrizio Toselli, il sindaco di Comacchio Pierluigi Negri, il direttore generale dell’Azienda Usl Monica Calamai, il commissario dell’Azienda ospedaliero-universitaria Paola Bardasi, il questore Cesare Capocasa, il comandante provinciale dei carabinieri Gabriele Stifanelli ed il comandante provinciale interinale della guardia di finanza Luigi D’Abrosca.

FRONTE SANITARIO

I vertici delle aziende sanitarie hanno illustrato il trend epidemiologico provinciale, soffermandosi sugli interventi posti in essere per incrementare le capacità di ricovero dei presidi ospedalieri territoriali. In particolare, dal focus è emerso che l’azienda ospedaliera di Ferrara registra 97 ricoverati, di cui 20 in terapia intensiva, su 114 posti letto complessivamente disponibili (di cui 23 di terapia intensiva). Gli ospedali di Cento e Lagosanto registrano complessivamente 107 persone ricoverate, di cui 5 in terapia intensiva, a fronte di 140 posti letto disponibili complessivamente (di cui 6 per la terapia intensiva). Sia per i posti letto dell’ospedale di Ferrara, che per quelli di Cento e Lagosanto è, comunque, previsto un piano di ampliamento della capacità complessiva rispettivamente sino a 212 posti (di cui, 28 di terapia intensiva) e 182posti (di cui, 26 di terapia intensiva). Alla data del 17 novembre, sono 2.525 i positivi della provincia di Ferrara, di cui il 79,44% asintomatici ed il restante 20,56% con sintomi; solo l’8% dei positivi è ricoverato in strutture ospedaliere, mentre 2.321 sono i positivi in isolamento domiciliare seguiti dalle 5 unità speciali di continuità assistenziale (Usca) del territorio provinciale. “Sotto il profilo dell’emergenza sanitaria, dalle puntuali relazioni fatte oggi (17 novembre, ndr) dalle due manager sanitarie, la provincia di Ferrara fotografa una situazione di “semaforo arancione” che deve essere costantemente seguita con la massima attenzione”, ha dichiarato il prefetto Campanaro.

I CONTROLLI

Tenuto conto dell’andamento del contagio nel Ferrarese, il prefetto si è successivamente soffermato sul tema dei controlli anti assembramento, in particolare nelle strade, nelle piazze e nei centri commerciali, partendo dal dato statistico: “Come disposto nella precedente riunione di comitato, nell’ultimo fine settimana, dal 13 al 15 novembre, sono stati effettuati 1.212 controlli da polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza e sono state applicate 49 sanzioni per inosservanza all’uso della mascherina o per il mancato rispetto del distanziamento sociale: registro una impennata esponenziale del dato sanzionatorio, se è vero che nel precedente fine settimana le sanzioni applicate erano state appena due - ha rimarcato il Rappresentante del Governo -  Questo dato mi induce a rinnovare e sottolineare ancora di più l’invito al massimo impegno alla responsabilità condivisa da parte di tutti, perché il virus non fa distinzioni e siamo tutti esposti”. Sabato 21 novembre controlli intensificati a Ferrara e nei comuni di Cento, Comacchio, Copparo e Portomaggiore e verificherà anche il rispetto delle misure di contenimento alla mobilità tra Comuni, previste per i territori inseriti in “zona arancione”.