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Ferrara, sei manovre per far quadrare il bilancio: minori entrate ma investimenti salvi

L'assessore del Comune di Ferrara Matteo Fornasini

Il punto dell’assessore Fornasini: un anno in continua evoluzione, pace fatta con i revisori e le tasse da non aumentare

FERRARA. Saranno sei le manovre di bilancio in questo 2020 per il Comune di Ferrara, comprese la prossima da approvare nel consiglio comunale del 30 novembre e quella di fine anno, dove potranno essere inseriti anche gli ultimi introiti arrivati dalla Stato. Ci vorrebbe una patente di guida speciale con tutte queste manovre, per un bilancio che è stato una vera gimkana a causa dell’emergenza coronavirus. L’assessore Matteo Fornasini fa il punto di questa articolata situazione precisando anche che ha avuto un colloquio chiarificatore con i revisori dei conti che la settimana scorsa avevano espresso perplessità sull’uso dell’avanzo di bilancio, chiedendo più prudenza.

I REVISORI

È arrivato infatti il chiarimento con il collegio dei revisori del bilancio, dopo le osservazioni riscontrate. «I revisori hanno convenuto - dichiara l’assessore - che il nostro bilancio è in equilibrio e in questa situazione di emergenza è opportuno accedere a quei fondi per gli investimenti. Usare l’avanzo libero è un’emergenza contingente di quest’anno».

MINORI ENTRATE

In questo 2020 il Comune ha dovuto far fronte ad una serie cospicua di minori entrate. Per prima cosa c’è il discorso delle tasse a cominciare dall’Imu. «Se con l’acconto di giugno siamo riusciti recuperare tutti gli introiti - sottolinea l’assessore - con l’arrivo di circa 16,6 milioni di euro, in via prudenziale abbiamo stimato che con il saldo di dicembre ci sarà una riduzione di introito di Imu ordinaria di 1,5 milioni, oltre ad un altro mezzo milione alla voce di recupero Imu, per un totale di 2 milioni». Complessivamente le minori entrate sono di 10 milioni, considerando anche il mancato introito di contravvenzioni al codice della strada per 2,8 milioni e di quasi 1 milione per le mancate entrate dalla chiusura dei luoghi museali, tanto per citare le voci più cospicue.

MAGGIORI SPESE

Con l’emergenza coronavirus si è dovuto far fronte ad alcune spese maggiori, l’assessore Fornasini le quantifica il 3,2 milioni di euro. «Queste comprendono alcune azioni che abbiamo fatto per aiutare le categoria in questa fase della pandemia - dichiara ancora l’assessore comunale - ad esempio il bando da 1,7 milioni di euro per il sostegno delle imprese è stato aperto con i nostri fondi. Complessivamente abbiamo dovuto fare varie manovre di assestamento che possono essere quantificate in 13,2 milioni di euro».

IL RECUPERO

Per far fronte a queste minor entrare e alle spese aggiuntive per l’emergenza covid il Comune ha introitato i fondi ricevuti dallo Stato e sono previste altre risorse a fine anno, dopo che è arrivato un primo acconto di 839mila euro e da minori spese di gestione dovute proprio al fatto che durante il lockdown o in questa fase di servizi contingentati e bloccati si è speso meno nella gestione di musei, teatri, scuole. Oltre a questo si è risparmiato sulle rate dei mutui passivi.

INVESTIMENTI

«A fronte di tutti questi impegni - continua Fornasini - siamo riusciti a garantire in questo anno flagellato dal covid una serie di investimenti pari a 16 milioni di euro assicurando continuità all’azione amministrativa, fondi in gran parte investiti in opere pubbliche».

L'OBIETTIVO

Tra gli obiettivi del bilancio del prossimo anno c’è anche quello di non aumentare le tasse rispetto al 2020. «E' un impegno - conclude Fornasini - che abbiamo rispettato quest’anno, riducendo le tasse, e che cercheremo di lasciarle invariate anche nel 2021, considerato che ci sarà da fare i conti ancora con gli effetti pandemia». —