Ferrara, ex sbandieratore di “Sambe” muore a 45 anni a New York

Mirco Pasqualini era rimasto ferito in un incidente stradale il 3 novembre. Mercoledì il decesso. Era un designer e lavorava da anni negli Stati Uniti

FERRARA. La sua vita da quasi vent’anni era a New York, ma il suo cuore batteva ancora forte per la contrada di San Benedetto, in Corso Porta Po, dove all’inizio del Duemila aveva fatto lo sbandieratore e dove aveva ancora tantissimi amici. Lo stesso cuore che mercoledì scorso ha cessato di battere. Mirco Pasqualini, 45 anni, originario di Lendinara, affermato web designer, il 3 novembre era rimasto ferito gravemente in un terribile incidente stradale avvenuto nella metropoli americana. Un’auto lo aveva travolto mentre era in bici. Le sue condizioni erano subito apparse disperate, ma i medici hanno per un certo periodo nutrito la speranza di poterlo salvare.

L'ospedale di Albany. I sanitari dell’ospedale di Albany, dove Mirco era stato subito ricoverato, viste le disperate condizioni, hanno (sentita la famiglia) deciso di staccare le macchine che lo tenevano in vita. Entrato in coma dopo l’incidente, le sue condizioni neurologiche si sono progressivamente aggravate, fino al tragico epilogo. Nel frattempo la moglie, Gina Jessica Smith, sposata in Italia nel 2017, aveva lanciato una raccolta di fondi che avrebbe dovuto sostenere i costi della successiva riabilitazione. Tutto inutile. Nato a Lendinara, città di origine anche della madre, si era trasferito giovanissimo ad Arquà Polesine. E proprio ad Arquà, Mirco aveva fatto parte del gruppo dei Musici e sbandieratori, contribuendone alla fondazione. Dopo il diploma di ragioniere al “De Amicis” di Rovigo e una breve esperienza lavorativa in Italia, la decisione di trasferirsi negli Stati Uniti. Qui aveva conosciuto Gina, sposata, come si diceva, nel 2017 a Polesella. Un matrimonio felice, spezzato da un destino ineffabile. Mirco, dopo avere frequentato la scuola elementare salesiana nell’istituto Immacolata Maria ausiliatrice di Lendinara, si era trasferito con la famiglia ad Arquà dove aveva frequentato la scuola media. Quindi si era iscritto all’Itc De Amicis di Rovigo, diplomandosi ragioniere nel 1995. Dal 1998 al 2002 aveva lavorato a Castelfranco Veneto.


Il grande volo. Poi, all’inizio del 2003, l’idea di volare negli Stati Uniti, a caccia di nuove sfide. E la sua sfida Mirco l’aveva vinta perché era diventato un grafico informatico di altissimo livello le cui competenze erano richieste in tutta l’America. Viaggiava molto, assieme alla moglie, senza dimenticare mai le telefonate alla famiglia e i messaggi agli amici di Ferrara. Ieri la notizia della sua morte è rimbalzata drammaticamente, come un pugno nello stomaco, raggelante, raggiungendo le decine di amici ferraresi di Mirco, gli stessi con cui aveva condiviso momenti straordinari e felici nella contrada di San Benedetto. L’intera contrada, che da giorni seguiva col fiato sospeso l’evolversi delle sue condizioni, è piombata in un silenzio surreale e carico di dolore. I genitori di Mirco Pasqualini hanno ricevuto, e stanno ancora ricevendo, gli attestati di cordoglio provenienti sia da Ferrara che dal vicino Veneto.

La madre e la moglie di Mirco sono in queste ore accanto a lui in ospedale per stargli vicino per l’ultima volta. —


 

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