L’emergenza non ferma le donazioni di organi

Se durante la prima ondata di contagi da coronavirus «le sedi donative sono state dilaniate, in questa seconda fase stanno continuando a rispondere molto bene e le donazioni di organi non si sono fermate». Lo ha detto il direttore del Centro riferimento Trapianti Emilia-Romagna (Crt) Gabriela Sangiorgi. «Come abbiamo chiesto, le aziende sanitarie locali hanno mantenuto, anche in questa fase, percorsi puliti dedicati alle donazioni – ha aggiunto Sangiorgi – abbiamo recuperato sugli interventi di fegato, che avevano subito i rallentamenti durante la prima ondata di contagi: al 18 novembre, sono stati eseguiti 84 interventi, lo scorso anno nello stesso periodo ne erano stati effettuati 88. Bene anche i trapianti di cuore e polmone che hanno raggiunto livelli ottimali». —

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