Vaccino, “segreti” i luoghi di stoccaggio

Ieri Asl, S.Anna e Regione hanno deciso da dove partiranno le dosi: strutture sanitarie con molto personale e baricentriche

Definiti in Emilia-Romagna, d’intesa tra assessorato alle Politiche per la salute e Aziende sanitarie e ospedaliere, i centri di stoccaggio regionale del vaccino e anche le strutture sanitarie che somministreranno le prime dosi, destinate nella fase iniziale agli operatori sanitari e ai presidi residenziali per anziani.

Come richiesto dal ministero della Salute, la Regione si è attivata per contribuire alla predisposizione del piano nazionale, individuando i luoghi adatti alla conservazione – in particolare congelatori che permettono temperature fino a –85 gradi – e allo stoccaggio del vaccino Pfizer-Biontech, cioè quello che al momento è il più avanti nel completamento dell’iter autorizzativo. Luoghi che, per ragioni di sicurezza come peraltro richiesto a livello nazionale, non vengono resi noti.


Ad effettuare la ricognizione dei centri di stoccaggio e delle strutture sanitarie scelte per la somministrazione delle prime dosi, sono stati ieri, con i vertici dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute, i direttori generali di tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere, in un incontro in videoconferenza.

Per quanto riguarda i criteri di scelta, «le strutture sanitarie sono state individuate, da Piacenza a Rimini, in base ai bacini di utenza, al personale sanitario impiegato, oltre a quello operante sul territorio e in grado di raggiungere il presidio entro 30-60 minuti» spiega una nota della Regione.

Bisogna anche sottolineare che i vaccini in fase 3 sono cinque, e oltre a quello di Pfizer ci sono anche il Johnson&Johnson, l’Astra-Zeneca, il Moderna e un prodotto cinese. Il piano della Regione, e l’indicazione data alle Asl tra le quali quella di Ferrara, è appunto di tenere conto sulle varie fasi della possibilità di utilizzare più vaccini, che hanno esigenze di stoccaggio molto diverse: non è quindi detto che i luoghi dove saranno custoditi debbano per forza essere dotati di super-refrigeratori. La logistica potrà insomma essere semplificata, anche se con tutta probabilità uno dei punti di stoccaggio e distribuzione del vaccino sarà individuato a Ferrara, che è baricentrica rispetto alla provincia ed è dotata di due strutture sanitarie primarie. —

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