Studenti in screening Ieri il “drive through” dei bimbi della primaria

Lagosanto.

La “carovana” in partenza da Lagosanto, ieri mattina, non ha lasciato indifferenti residenti e passanti. Decine di auto che transitavano ordinatamente sulla strada che collega il comune che ospita uno dei quattro ospedali della provincia a Comacchio, dove - nella locale Casa della Salute - è stato attrezzato un luogo per la somministrazione dei tamponi a scorrimento (drive through). Uno screening con richiamo di alcune decine di studenti delle elementari, dove nelle scorse settimane si erano registrati alcuni casi di contagio con classi in quarantena. Una situazione che si era riproposta poi, una decina di giorni fa, nella materna con la chiusura di quattro sezioni.


Dal susseguirsi di questi episodi è partito il sindaco di Lagosanto, Cristian Bertarelli, per sollecitare l’Asl, negli ultimi giorni, ad eseguire «uno screening di massa su tutti gli studenti di Lagosanto, compresi anche quelli più grandicelli».

Il motivo è «la sequenza di aperture e chiusure delle sezioni che non tranquillizza le famiglie e, anzi, crea apprensione», spiega Bertarelli. L’operazione proposta dal sindaco ha una portata non proprio limitata: si tratterebbe di una popolazione compresa tra le 500 e le 600 unità.

«Sono consapevole che si tratterebbe di un piano piuttosto impegnativo, ma la situazione che si è creata a Lagosanto nelle ultime settimane induce a riflettere sul beneficio che le famiglie potrebbero ricavare dalla fissazione di un “punto zero”, con la situazione reale del contagio fotografata in un dato momento. Contribuirebbe a ridurre l’incertezza e anche la preoccupazione nei nuclei con bimbini e ragazzi in età scolastica, famiglie che possono trovarsi in situazioni di disagio se il bimbo è positivo o se deve restare a casa in isolamento». —

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