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Le ruspe cancellano la storia: a Lido Estensi scompare il cinema Ducale

Iniziata l’opera di demolizione del tempio della cultura cinematografica e teatrale. Nato negli anni ’60 fu un punto di riferimento per gli abitanti della costa ed i turisti 

Lido Estensi, le ruspe cancellano la storia: demolito il cinema Ducale

LIDO ESTENSI. L’ex cinema Ducale di Lido Estensi, tempio della cultura cinematografica e teatrale della costa dagli anni ’60 sino all’inizio degli anni 2000, si sta trasformando in un enorme cumulo di macerie. Una ruspa è in azione in questi giorni per radere al suolo un luogo di intrattenimento tra i più in vista e cari ad almeno tre generazioni. Venne fondato da Mario Terzi, radiologo di professione ma autentico mecenate della cultura cinematografica e teatrale, da tutti ritenuto un innovatore tanto da portare - proprio al Lido Estensi - il primo maxi schermo di tutta la regione con un sistema sonoro digitale surround all’avanguardia per i tempi. Al momento la ruspa sta abbattendo la struttura che un tempo ospitava il cinema all’aperto, la celebre “Arena Giardino” , frequentatissima in estate dai turisti, che accorrevano per vedere, circondati dalle chiome imponenti e profumate dei pini, le pellicole della stagione invernale.

CUORE DOLENTE

«I portoni in ferro dell’entrate e le vie di fuga sono spalancati – commenta Stefania Sarto, farmacista e residente al Lido Estensi –; per chi vive e ha vissuto qua fa male al cuore vedere com’è ora il cinema Ducale. Io sono arrivata nel 1984, ero bambina, e dopo la tappa d’obbligo per i pop corn al bar, si passava nella saletta, dove c’era il camino fumante, poi si entrava e c’era Ebe, la bigliettaia, una donna sempre elegante, che ti accoglieva con il sorriso, pagavi e all’entrata a staccarti il biglietto c’erano Berto o Gabriele Fogli, figure leggendarie per il lido».

In mezzo alla polvere, tra le macerie, rotolano i ricordi di tante serate estive trascorse tra film, spettacoli teatrali e concerti. Memorabile, nel 1997, il concerto di Patty Pravo, reduce dal successo sanremese con “Dimmi che non vuoi morire”, brano composto da Vasco Rossi. Entrambe le sale, cinema A e B (quest’ultima costruita per ultima negli anni ’80 dopo l’arena estiva in fase di demolizione), si sono avviate ad un lento declino dopo la morte del loro fondatore, il prof. Terzi, finendo nell’oblio all’inizio degli anni Duemila con l’avvento di tanti cinema multisala.

All’inizio del 2017 approda in Consiglio Comunale un progetto per l’intera riqualificazione dell’area dell’ex cinema Ducale, ormai in stato di degrado ed abbandono, grazie alla cessione dei diritti edificatori dalle cosiddette “pinetine” di via Giorgione, convertite definitivamente in area verde non urbanizzabile. Dopo le polemiche sorte per la creazione di una torre residenziale di oltre 60 metri con 65 appartamenti di alto livello, seppur con il vincolo fidejussorio di creare uno spazio di fruzione pubblica, una piazza ed un cinema-teatro da 350 posti, la proprietà rivede il progetto, rimaneggiandolo.

NUOVA VERSIONE

Il 28 maggio 2020 il Consiglio comunale approva la nuova versione del progetto che mantiene l’impianto della piazza aperta al pubblico da 780 metri con torre residenziale ridotta a 35 metri. «Non c’è nulla di estemporaneo – assicura il sindaco Pierluigi Negri –; la demolizione dell’ex cinema Ducale è un progetto ad iniziativa privata, approvato prima del nostro insediamento». —

KATIA ROMAGNOLI

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