Cesta, operaio Berco e volontario muore davanti a moglie e figli

Uomo di 46 anni colpito da un malore mentre faceva colazione nella propria casa. La coppia aveva anche gestito un bar. Era musico e consigliere del rione Furnas

CESTA. Si è svegliato con la famiglia, come ogni sabato mattina, ma mentre si preparava per la colazione ha sentito un dolore sempre più forte. La moglie ha subito chiamato il 118, ma c’è stato nulla da fare: Luca Naldi di 46 anni è morto nella propria casa di Cesta prima ancora di essere trasportato all’ospedale.

La notizia è circolata in pochissimo tempo a Copparo e non solo, perché Luca e la moglie Elisa sono molto conosciuti. Lui, originario della piccola frazione ostellatese Bivio Medelana, è cresciuto lì con la famiglia, il papà macchinista delle ferrovie, la mamma casalinga e la sorella Chiara. L’incontro con l’Elisa, la nascita della coppia, l’idea di lavorare assieme dietro al banco di un pub, l’Angel di Ponte San Pietro con il trasferimento nella vicina frazione copparese di Cesta. Negli anni i due hanno chiuso l’attività e lui è entrato in Berco, dove si occupava del collaudo taglio suole e faceva anche parte del fondo assistenza interno. Nel frattempo, la famiglia si è allargata con gli arrivi dei piccoli Andrea e Alex, che ora non potranno più abbracciare il loro amato papà.


L'IMPEGNO SOCIALE

Luca ed Elisa si sono integrati in fretta a Copparo. Da una decina d’anni erano attivi nel rione Furnas, coinvolgendo anche i bimbi. «Lui è stato musico, figurante ed era un membro del consiglio - racconta l’amico Massimo Ronconi, vicepresidente del Furnas -, ma non mancava ad ogni occasione di festa o di lavoro, anche se si trattava di friggere pinzini nei nostri stand. Era sempre presente e disponibile ma, soprattutto, era forte fisicamente, quando c’era da faticare non si tirava indietro. E poi lui e la moglie amavano stare in compagnia, andavamo anche in ferie assieme con le rispettive famiglie. Ancora non credo possa essere accaduta questa tragedia».

Tanti i messaggi di cordoglio alla moglie ed ai figli sui social, oltre a ricordi di Nardi. D’altronde la notizia è arrivata all’improvviso, visto che ancora la sera prima il 46enne era stato visto a fare la spesa e con il solito sorriso aveva risposto ai saluti.

IL LAVORO

Come detto, dopo l’esperienza nella gestione dell’Angel pub, il 46enne era entrato in Berco. «Gli volevano tutti bene - racconta un collega -, per il ruolo che occupava aveva a che fare con molti colleghi durante la giornata e tutti notavamo quella che in fondo era la sua caratteristica principale: la voglia di sorridere e stare in compagnia». All’interno dell’azienda sarebbero già state avanzate richieste di poter ricordare Nardi domani con un minuto di silenzio e non è escluso che la direzione proponga una borsa di studio per i due bambini del 46enne. Nelle prossime ore si saprà se verrà disposta un’autopsia per stabilire le cause del malore fatale. Poi sarà stabilita la data dell’ultimo saluto con incarico affidato alle onoranze funebri Tenani di Ostellato, i cui titolari sono a loro volta amici di gioventù del 46enne residente a Cesta. —

davide bonesi

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