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Ferrara, con Acer un tetto per 5.500 famiglie. Ma cresce la morosità: 104 sfratti

L’azienda casa di Ferrarra ha chiuso il 2019 con un attivo di 146mila euro Canone medio 134,67 euro: il Comune più caro è Masi Torello, il più conveniente Cento

FERRARA. Ha chiuso il suo bilancio 2019 con un utile di 146.807 euro l’Azienda Casa Emilia Romagna di Ferrara, con un incremento di 130.540 euro rispetto all’anno precedente.

GLI ALLOGGI


L’attivo realizzato da Acer deriva esclusivamente da servizi non riconducibili all’Edilizia residenziale pubblica, mentre il bilancio della gestione Erp si chiude in pareggio. Acer gestisce in tutto il Ferrarese 7.012 alloggi di cui 6.691 Erp (tra cui 49 mini abitazioni per studenti di proprietà del Comune di Ferrara), 137 non Erp e 184 di edilizia residenziale sociale (Ers), oltre a 70 alloggi privati, 59 immobili a uso non abitativo e 11 aree non edificate.  Solo a Ferrara gli alloggi Erp gestiti da Acer sono 3.341, di cui 692 vuoti (dato aggiornato al 31 dicembre 2019), mentre nel resto della provincia gli alloggi Erp non occupati sono 514 con punte ad Argenta (104 su 466), Copparo (47 su 222), Portomaggiore (57 su 271), Riva del Po (64 su 248). Sono 5.487 le famiglie che abitano in un alloggio Acer, di cui 2.701 nel solo Comune di Ferrara. Quelle con sei componenti sono 291 (di cui 101 a Ferrara), altre 516 contano cinque componenti (132 a Ferrara) ma la grande maggioranza (3.784) ha uno o due componenti.

LE FAMIGLIE

Buona parte di nuclei famigliari (42%) ha come unico reddito la pensione, a cui si aggiunge un 7% per i quali la pensione è accompagnata da un’altra attività di lavoro dipendente. Anche considerando il reddito dei singoli utenti viene confermata la preponderanza di pensionati (3.264) cui fanno seguito i lavoratori dipendenti e assimilati (2.278) e i disoccupati (1.986). Elevato inoltre il numero di studenti (1.591) e casalinghe (902).

LE ASSEGNAZIONI

L’anno scorso sono state fatte 126 assegnazioni a famiglie italiane e 61 a straniere, queste ultime pari al 32,62%; una quota in crescita rispetto al 30,56% dell’anno, mentre nel 2017 era stata del 39,57%. Il canone medio provinciale (esclusi oneri e fasce maggiorate) è di 134,67 euro, oscillante tra i 193,83 euro di Masi Torello e i 124,99 di Cento, mentre Ferrara naviga appena sotto la media con 133,85 euro.

Peraltro Acer registra un calo del 3,4% di entrate da canoni di locazione (-310.000 euro), in larga parte (250mila euro) dovuto da una “erosione” da turn over (ovvero escono inquilini con affitto medio-alto rispetto a nuovi assegnatari con canone più basso) e per i restanti 51mila euro per la mancanza di risorse per recuperare il differenziale tra alloggi vuoti e riassegnati durante l’anno.

MOROSITA' E SFRATTI

In termini assoluti (+ 661.000 euro) aumenta anche la morosità (+8,7%) tra nuove esigibilità e morosità precedenti. A seguito di provvedimenti di sfratto sono stati recuperati 104 alloggi, di cui 54 in via amministrativa (ovvero con l’assistenza della Polizia locale) e 50 tramite ufficiali giudiziari: 13 degli alloggi recuperati erano occupati da persone senza titolo. Per contro sono diminuite le spese di gestione di Acer (-2,1%) sia per un calo dei costi per il personale, sia per tagli ed economie, mentre rispetto al 2018 sono aumentati gli investimenti (da poco più di 66mila euro a quasi 91mila) tra beni informatici, immobili, arredi, impianti e attrezzature. —

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