Aids, diminuiscono i nuovi casi ma la malattia si scopre più tardi

Nell’anno della pandemia minore la partecipazione alle campagne di screening Al S. Anna con l’esame Hiv anche quello per coronavirus. Tre giorni di test gratuiti

Diminuiscono i nuovi casi di Aids in Emilia Romagna (209 nel 2019, 220 nel 2018) e nel Ferrarese, dove rispetto al passato i numeri si fanno un po’ più piccoli. In provincia l’incidenza della malattia è la più bassa della regione, con 2.9 casi ogni 100mila residenti; le nuove infezioni riscontrate nel 2020 sono una decina, come nel 2019 (17 nel 2018).

All’ambulatorio Hiv, in provincia, fanno riferimento circa 700 persone, alcune seguite a partire dagli anni ’80, 319 da quando – nel 2006 – è stata avviata la sorveglianza sistematica sull’evoluzione dell’epidemia.


«Nell’anno del coronavirus i pazienti si sono presentati ai servizi sanitari quando l’infezione era giunta ad uno stadio più avanzato, in qualche caso con la malattia conclamata, una scelta che hanno compiuto per vari motivi anche pazienti con altre patologie – spiega Laura Sighinolfi, responsabile dell’Unità semplice Hiv/Aids del reparto di Malattie infettive ospedaliero - Chi ha scoperto di essersi ammalato spesso lo ha fatto dopo un ricovero in ospedale e non dopo essersi sottoposto a screening come paziente a rischio».

Gli ammalati di sesso maschile rappresentano circa il 70% del totale, tra i nuovi casi il 50% circa riguarda pazienti eterosessuali. Dal punto di vista della terapia, negli ultimi anni i pazienti hanno potuto bloccare il virus con farmaci più efficaci e con meno problemi e difficoltà legati all’assunzione, che in passato prevedeva la somministrazione di farmaci più volte al giorno.

«Oggi si assume in genere una compressa unica - precisa Laura Sighinolfi - Nel 2021 si attende una formulazione iniettabile».

Le iniziative in campo

Intanto già da qualche giorno chi decide di effettuare il test Hiv (gratuito, anonimo e non necessita di alcuna prenotazione) nell’ospedale di Cona viene sottoposto sempre gratuitamente – con lo stesso prelievo – anche a test sierologico per evidenziare la presenza di anticorpi al Sars-Cov-2.

Per effettuare il test Hiv nell’ambulatorio di Malattie infettive è sufficiente presentarsi dalle 8 alle 9. 30 dal lunedì al venerdì. Non è necessaria né la prenotazione né l’impegnativa del medico.

Si può avere anche un colloquio con personale sanitario prima e dopo il test. Info: 0532239710 0532236594, e-mail: infohiv@ospe. it.

Oggi la facciata del palazzo di San Crispino, in piazza Trento Trieste, sarà colorata di rosso. Tra le iniziative messe in atto dal “Tavolo di lavoro permanente per il contrasto all’Aids”, dove il Sant’Anna è rappresentato dalla dottoressa Sighinolfi, spiccano anche le tre giornate organizzate all’interno della campagna “Hiv-proteggiamoci dal virus e dallo stigma”. Nel corso di questi appuntamenti saranno predisposti, nel rispetto delle norme da Covid-19 e della tutela della privacy, punti di informazione e somministrazione del test rapido Hiv in forma anonima e gratuita (ricevendo il risultato del test in 15 minuti). I test saranno effettuati dall’équipe sanitaria (medici e infermieri professionali) di Malattie Infettive. È possibile prenotare all’indirizzo (anche con pseudonimo): http://tiny. cc/hivferrara per oggi dalle 15 alle 18 nella sede di Arcigay Ferrara in via Ripagrande, 12; per domani dalle 15 alle 18 nella sede Avis in corso Giovecca, 165; giovedì 3 dicembre dalle 15 alle 18 presso la Croce Rossa Ferrara, in via Cisterna del Follo, 13.

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