Argenta, il reparto di Medicina diventa “bolla”

Dopo i 19 contagi scattano le misure all’ospedale “Covid free”. Verifiche su cosa non ha funzionato

ARGENTA. Infiltrato dal virus come nella scorsa primavera, l’ospedale di Argenta, sulla carta Covid free, torna a fare i conti con la pandemia. Dopo i 19 casi di positività registrati nel reparto di Medicina tra pazienti e personale, 10 i primi (trasferiti tra le strutture ospedaliere di Cento e del Delta) e 9 i secondi (posti in isolamento domiciliare).

«Nel reparto – spiega Roberto Bentivegna, direttore del distretto sanitario Sud-Est – sono stati bloccati i nuovi accessi e sospese le visite dei familiari dei pazienti. Come prevede il protocollo, ci saranno dieci giorni di vera e propria “bolla”, con i degenti negativi rimasti che saranno monitorati: tra sette giorni per loro ci sarà un altro tampone».


L’analisi dei fattori.

Ma se i pazienti al momento del ricovero risultavano tutti negativi, com’è possibile che il Covid sia entrato? «Per quanto si tenti di prevenire l’insorgenza di nuovi focolai – premette Bentivegna – il rischio zero non esiste, casomai è un obiettivo. Stiamo analizzando i possibili fattori, considerando che dalla primavera in poi le misure si sono fatte più stringenti: c’è un reparto filtro, in attesa di tampone, per chi viene da altre strutture o dal pronto soccorso, per esempio».

Ecco allora i potenziali vettori del personale («lo screening è ogni 15 giorni, ciascuno di loro ha una vita personale fuori dall’ospedale. Qualche dipendente all’ingresso senza mascherina? Non lo escludo, potenzieremo la formazione e la prevenzione», racconta il dirigente sanitario) ma anche quello dei familiari dei pazienti: «A loro non vengono fatti test, se non nel caso di “caregiver” che prestano assistenza in permanenza al loro caro, ma non è il caso del reparto in questione». —


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