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«Cispadana, il cantiere entro il 2021». Corsini: svolta per lo sblocco dei lavori

L’assessore regionale fa il punto sulla grande viabilità: lavori sulla Ferrara-Porto Garibaldi, ma non sarà a pagamento



«Siamo in pratica ad una svolta importante per lo sblocco dei lavori della Cispadana e la decisione del Consiglio dei Ministri di far diventare la società AutoBrennero - che è socio di maggioranza del progetto con il 51% - interamente a gestione pubblica, agevola la continuità degli investimenti e favorisce tempi più rapidi per la realizzazione dei progetti».


L’assessore regionale alle infrastrutture Andrea Corsini non nasconde un certo ottimismo, ipotizzando una accelerata per la partenza del cantiere della Cispadana, l’autostrada che è considerata anche per la Regione una priorità in campo infrastrutturale.

«Si tratta di un investimento molto importante - rileva Corsini - con la Regione che ha messo a disposizione complessivamente nel progetto 279 milioni. L’intera opera vale 1 miliardo e 300 milioni ed è senz’altro da realizzare al più presto. Diciamo che entro il 2021 potrà iniziare il cantiere, dopo aver superato tutti gli ostacoli burocrati, per cui tutto sta procedendo per il meglio».



Per completare la realizzazione della Cispadana, che è lunga 67 chilometri, e che dovrà collegare il casello autostradale di Ferrara Sud sulla A13 con quello di Reggiolo sulla A22, occorreranno circa 44 mesi, poco meno di quattro anni. A conti fatti quindi se non dovessero sorgere intoppi, che già in questi anni non sono mancati, il progetto potrebbe essere completato nel 2025 contando su una situazione societaria più stabile.



Un’autostrada che sarà un ulteriore collegamento di Ferrara verso l’Emilia e che va a colmare una carenza infrastrutturale e un conseguente isolamento soprattutto nella parte ovest della provincia, mentre quella est verrà ancora una volta supportata dalla superstrada Ferrara-Mare.

E proprio su questa importante arteria a scorrimento veloce, l’unica in provincia di Ferrara a meritare tale nome dopo l’A13, sono previsti nuovi lavori di miglioramento della banchina e della sede stradale da parte di Anas.

«Al momento - precisa sempre l’assessore regionale Corsini - è stato accantonato il progetto di rendere il percorso da Ferrara al Mare a pagamento. Non rientra tra le priorità di intervento».

Il tracciato però dovrà esser sistemato a dovere perché si sono riscontrati negli ultimi anni dei cedimenti anche della banchina stradale per via anche del flusso intenso di traffico, soprattutto nei mesi estivi. Mancheranno però a questo punto le aree di servizio.—