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Lidi, la mareggiata porta a galla nuove preoccupazioni

Il vento forte e le onde alte hanno spazzato via le barriere alzate dai gestori dei Bagni. Callegarini: «La Regione non ha ancora cominciato i lavori di difesa»

COMACCHIO. Litorale comacchiese colpito dalla prima mareggiata autunnale con raffiche di bora e onde alte più di un metro e mezzo che, dopo aver oltrepassato le scogliere frangiflutto, hanno poi fatto sentire la loro irruenza sulla battigia, cominciando a mordere le barriere sabbiose realizzate dagli operatori. E come prevedibile le polemiche non mancano nemmeno questa volta.

DITO PUNTATO

Sono ore di apprensione sulla costa, perché «la Regione non ha ancora cominciato i lavori che aveva promesso – afferma Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti, nonché presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano –; non si può arrivare ai primi di dicembre senza le protezioni adeguate. Ci è stato spiegato che per problemi burocratici ci sono stati dei ritardi. Al momento ci stiamo difendendo solo con le barriere di sabbia costruite dai proprietari dei bagni a loro spese». Situazione critica anche ai lidi Nazioni, Pomposa e Scacchi, dove «il mare ha aggredito almeno metà della spiaggia – interviene Nicola Bocchimpani, presidente di Asbalneari –; ho piantato paletti ad un metro e mezzo di profondità e dopo la mareggiata si vene che mancano 80 centimetri di spessore e il 30% di sabbia se l’è risucchiata il mare».

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IL FUTURO

Nicola Ghedini, portavoce di Cna Balneatori ribadendo le preoccupazioni del settore, aggiunge che «proprio questa mattina ho parlato con l’ingegnere Stefano Bellesi, che in Regione ha preso il posto del dottor Farina in pensione e mi ha confermato che il cantiere di ripascimento al Lido di Spina stava partendo, ma si ferma ora in attesa che si esauriscano gli effetti della mareggiata. Sono per noi lavori fondamentali, anche per la salvaguardia delle aree retrostanti alla spiaggia». —

K. R.

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