Ferrara, positivi in sette classi alla Dante: l’intera scuola media trasloca in streaming

Sono in isolamento fiduciario oltre l’80% degli insegnanti. La preside Salvi: didattica a distanza per tutti fino all’11 dicembre 

FERRARA. Da oggi e fino a venerdì 11 dicembre sono sospese tutte le attività didattiche in presenza alla scuola media “Dante Alighieri” di Ferrara. Sarà quindi il primo caso per un istituto di scuola secondaria di prima grado ferrarese ad applicare in questa nuova fase dell’epidemia la didattica a distanza.

Tutti a casa ad ascoltare le lezioni online quindi gli alunni delle 22 classi della scuola di via Camposabbionario per via di una crescente serie di casi positivi riscontrati. Alla luce anche del nuovo protocollo regionale in materia di covid, la scuola si è trovata in una oggettiva situazione di difficoltà con ben sette classi che hanno registrato in contemporanea dei casi di positività tra gli alunni.


In virtù proprio delle nuove disposizione, gli insegnanti che sono venuti in qualche maniera a contatto con gli alunni di queste classi, sono stati precauzionalmente messi in isolamento fiduciario da qui la decisione scontata di provvedere all’insegnamento con la didattica a distanza , in attesa che la situazione possa migliorare e arrivare in prossimità delle feste natalizie con un ritorno alla didattica in presenza almeno per buona parte dei ragazzi che frequentano la scuola.

«Non si poteva fare altrimenti - dichiara la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo statale “Dante Alighieri”, Mara Salvi - abbiamo riscontrato in questi giorni un aumento di casi di positività dei ragazzi, anche se tutti in presenza di casi asintomatici che hanno riguardo nel complesso sette delle ventidue classi della scuola. E se da un lato si tratta di un terzo delle classi, la questione si è decisamente allargata perché più di quaranta insegnanti, che rappresentano oltre l’80% del corpo docenti della nostra scuola, è venuto in contatto con i ragazzi di queste classi e quindi dovono sottostare alla regola di rimanere in isolamento. Gli insegnanti che non devono sottostare all’isolamento, una decina circa, verranno a fare lezione qui a scuola e si collegheranno con i ragazzi che restano tutti a casa».

La preside Salvi mette in evidenza anche la sua volontà di assicurare il più possibile la didattica in presenza e a questo proposito rileva la proficua collaborazione che si è instaurata con il dipartimento di sanità pubblica per affrontare questa emergenza e per garantire la massima sicurezza e la salute agli studenti, agli insegnanti e a tutto il personale della scuola.

Il provvedimenti di didattica a distanza, nella speranza che sia solo un caso sporadico, durerà in pratica cinque giorni considerando che in mezzo c’è il ponte dell’Immacolata. «Mi auguro - conclude la preside della “Dante” - che questa situazione venga risolta al più presto anche per fornire una sempre migliore qualità didattica. Con l’attivazione della Dad, sono previste quattro ore di lezione giornaliere, secondo l’orario che è stato inviato agli studenti dal coordinatore di classe».

Una forma di prevenzione che si è resa necessaria quindi per garantire la sicurezza sanitaria a docenti e studenti in questa fase particolarmente delicata del virus e che vede i ragazzi delle scuole superiori già da settimane impegnati con la didattica a distanza senza snaturare l’orario settimanale delle lezioni.

Con l’introduzione della didattica a distanza che coinvolge ragazzi anche di 11 anni di età sorge il problema di qualcuno che li possa assistere in modo da non essere lasciati da soli in casa. Proprio per questo motivo si offre la facoltà ai genitori dei minorenni fino all’età di 16 anni, di poter usufruire dello strumento dello smart working, dove è possibile, proprio per impedire che il ragazzino rimanga a casa da solo. —