Ferrara, il Tar boccia Sgarbi e tiene chiusi i musei: «La salute va tutelata»

Respinta la richiesta del critico ferrarese

FERRARA. «Non sussistono le condizioni per accogliere la domanda cautelare, non apparendo manifestamente irragionevole, nell’ambito e nei limiti del sindacato consentito al giudice amministrativo, la decisione dell’Autorità di comprimere per un periodo di tempo circoscritto un interesse certamente significativo per il benessere individuale e della collettività, quale è quello alla fruizione dei musei e degli altri luoghi di cultura, in ragione della particolare gravità della emergenza sanitaria in atto».

Così la prima sezione del Tar del Lazio, con un’ordinanza collegiale depositata ieri, ha respinto l’istanza cautelare con cui il critico d’arte ferrarese Vittorio Sgarbi chiedeva la sospensione del Dpcm del 3 novembre scorso relativamente alla chiusura dei musei, in particolare nella regione Lazio e nella città di Sutri.


I giudici amministrativi affermano che va considerata «prevalente l’esigenza sottostante all’adozione delle misure impugnate di tutelare il diritto alla salute, a seguito della recrudescenza del contagio epidemiologico, attraverso una significativa riduzione delle attività da svolgersi in presenza» e aggiungono che «ogni valutazione circa la possibilità di consentire nuovamente la fruizione dei musei alla luce del miglioramento del quadro sanitario è rimessa alla discrezionalità dell’Amministrazione, chiamata ad adottare la relativa scelta nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivamente presente». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA