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Ferrara, Naomo: su di me solo fango. Alan Fabbri difende il suo vice

Nicola Lodi e Alan Fabbri

Lodi contrattacca: emergerà la verità su chi si dipinge come vittima. Il primo cittadino: la vicenda riguarda un dialogo privato tra consiglieri 

FERRARA. Parla di «attacchi personali» e di «tentativi di screditare la mia figura» il vicesindaco Nicola Lodi finito sul registro degli indagati per il “treninogate”.

Il dito è puntato sulla grande accusatrice Anna Ferraresi, che secondo Lodi «si dipinge come vittima». Il vicesindaco esprima naturalmente «massima fiducia nella Magistratura, e ben venga qualsiasi indagine su questa spiacevole vicenda, strumentalizzata ad arte da chi cerca visibilità e vuole gettare fango su di me e su questa amministrazione che tanto sta facendo per la città di Ferrara. Mi auguro davvero che dalle indagini emerga tutta la verità sui fatti accaduti e sulle persone che si dipingono come vittime». Lodi si dice pronto «ad affrontare tutto a viso aperto», sicuro di dimostrare la sua estraneità alle accuse: «Ho dato mandato ai miei legali di raccogliere atti difensivi e documenti sulla vicenda che certamente saranno utili per fare chiarezza una volta per tutte».

Poi lamenta di essere al centro di strumentalizzazioni: «Più volte negli ultimi mesi sono stato oggetto di duri attacchi anche personali, alcuni dei quali rivolti alla mia famiglia che nulla hanno a che vedere con quello che sto portando avanti nel mio ruolo di vicesindaco. I cittadini mi hanno votato con un mandato preciso ed è quello che sento di dover portare avanti con grande impegno e grande lavoro ogni giorno. Tutto il resto, e mi riferisco agli attacchi, alle strumentalizzazioni alle richieste di dimissioni sono tentativi di screditare la mia figura da parte di chi non riesce a fare una opposizione seria e costruttiva nelle sedi opportune. Come sempre rispondo con il sorriso mettendo massimo impegno nel mio lavoro per la città».

Il sindaco Fabbri, che nel corso di un consiglio infuocato di inizio febbraio aveva ammesso «quel dialogo (tra Solaroli e Ferraresi ndr) non mi è piaciuto», interviene per riconfermare la sua vicinanza al vicesindaco: «Confido nell’operato della Magistratura e confermo la mia piena fiducia al vicesindaco Nicola Lodi. L’avvio delle indagini nulla aggiunge nel merito alla vicenda che, come ho sempre sostenuto, riguarda esclusivamente un dialogo privato tra due consiglieri che si conoscevano da tempo ed erano in confidenza tra loro».

Riguardo all’indagine incorso, «attendiamo quindi con fiducia che le indagini proseguano affinché finalmente venga fatta chiarezza e si possa chiudere questo capitolo, molto cavalcato dal Pd e dalle opposizioni, ma che nulla ha a che fare con il buon governo della città. La Magistratura - conclude Fabbri - compirà gli approfondimenti necessari, con i tempi dovuti e nel frattempo, mi auguro che nessuno abbia intenzione di mettere in piedi inutili processi mediatici». —

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