A Cento manovra di giunta da un milione. Le opposizioni: «Solo regalìe»

L’amministrazione distribuisce i fondi che derivano dal rinvio delle rate dei mutui. Critiche dalla minoranza: «È illegittimo, cosi si finanzia la campagna elettorale»

CENTO. Scontro in aula sulla manovra della giunta Toselli da 1 milione di euro. È stata approvata dai gruppi di maggioranza Cento Civica-Idea in Comune e Fratelli d’Italia, mentre non hanno partecipato al voto i gruppi d’opposizione Pd, Misto, Libertà per Cento, Noi Che, Lega e Onda Centese.

Dopo aver rinviato con delibera di giunta le rate dei mutui per circa 1,5 milioni di euro, al fine di liberare risorse per affrontare il periodo d’emergenza Covid, il Governo ha istituito il Fondo per sostenere le funzioni fondamentali (detto “Fondone”) dei Comuni e delle Province, concorrendo al mancato gettito delle entrate e alle maggiori spese dovute all’emergenza Covid.


Sono stati quindi assegnati al Comune di Cento tramite il decreto Rilancio 3.006.543 euro e col decreto Agosto (“Fondone bis”) altri 189.704 euro. Inoltre col Dl 154/2020 è stato riproposto il Fondo di solidarietà alimentare, che attribuisce all’amministrazione guerciniana 188.067 euro.

GLI INTERVENTI

Da qui, la variazione del Dup e del bilancio di previsione 2020 che è stata approvata dall’amministrazione Toselli per destinare le risorse liberate ad una lunga serie di interventi sul territorio, che vanno dalle attrezzature per la nuova sede della Polizia locale (25mila euro) ai 300mila euro per il ripristino post sisma della delegazione di Casumaro, dai 20mila euro per lavori alla Gam ai 40mila euro per la manutenzione del magazzino della protezione civile, dai 45mila euro destinati alla manutenzione dei cimiteri di Renazzo, XII Morelli e Reno Centese ai 55mila per la realizzazione di attraversamenti pedonali luminosi.

Ancora lungo l’elenco degli interventi previsti, come l’acquisto di arredi per la nuova sede dell’anagrafe a Cento (30mila euro), 88mila euro per impianti sportivi, 90mila per il rifacimento della segnaletica orizzontale, 20mila euro come contributi alle società sportive, 98mila euro per il progetto Natale, 150mila euro per anticipare il pagamento della rata 2021, 148mila euro nel Fondo di riserva per contribuire, con le parrocchie del Centese, al recupero di teatri e teatrini di XII Morelli e Renazzo, e del Don Zucchini.

Poi 100mila euro per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale contro il Covid, 10.563 euro per la manutenzione delle strade, 142.400 euro per agevolazioni Tarip, 40mila euro per l’acquisto di gazebo per il distanziamento sociale nelle scuole, 103.450 euro per l’acquisto strumentazione informatica, e 20mila per i servizi di controllo nelle aree di mercato.

LE CRITICHE

A più voci, ma unanime, il coro delle critiche che si è sollevato dai consiglieri d’opposizione in occasione del via libera in consiglio a questi provvedimenti.

Respinte le richieste del capogruppo Lodi (Pd) di emendamento prima, e di ritiro e rinvio dell’atto poi, per «una discussione approfondita in commissione. Questa delibera è illecita, inaccettabile. È eticamente spazzatura». Negli interventi di Contri e Cacciari (Gruppo Misto), Mattarelli (LpC), Malucelli (Onda Centese), Pettazzoni e Giberti (Lega), Maccaferri (Noi che) e Lodi, un unico filo conduttore: «Il milione e mezzo di rinvio rate di mutui erano risorse deliberate per l’emergenza Covid, è illegittimo che Toselli li utilizzarsi per spese ordinarie, che nulla hanno a che vedere con la gestione della pandemia. Senza la motivazione Covid, le risorse vanno rimesse dove erano. Invece le utilizzate, per finanziare la campagna elettorale, per fare lavori e acquisti che appaiono come regali per gli amici, ed accaparrare qualche voto in più, lasciando le prossime generazioni di centesi sempre più indebitati. Troppi i problemi, gli interventi, che ad oggi rimangono senza risoluzione. Le frazioni sono state dimenticate. Il piano investimenti – aggiungono le minoranza –, come lo stato di attuazione dei programmi, rimane un libro dei sogni. Allo stesso modo, il vostro programma elettorale del 2016 rimane irrealizzato». —

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