Dogato: il sindaco vuole più aperture per le poste, richiesta bocciata

Code all'ufficio postale (foto archivio)

Le file ed i tempi d’attesa diventano estenuanti con la stagione invernale. Anche a Masi San Giacomo i cittadini protestano  

DOGATO. «Avevo richiesto a Poste italiane di verificare la possibilità di aprire l’ufficio postale di Dogato cinque giorni a settimana (ora sono tre) per evitare lunghe code di attesa all’esterno in questo periodo invernale. La risposta ufficiale è stata purtroppo negativa, anche se si riservano di monitorare la situazione e di apportare eventualmente azioni correttive». Elena Rossi, sindaco di Ostellato, non molla, ma per quest’anno non riesce a portare a casa il risultato. E la polemica da parte dei residenti cresce di giorno in giorno e addirittura gli utenti di Ostellato chiedono uno sportello a loro dedicato.

File e disagi


«Ci sono persone anziane che non hanno un posto a sedere e non possono stare in piedi per ore - lamentano da Dogato -. A volte qualcuno li fa passare avanti ma purtroppo non è sempre possibile».

«A Ostellato vengono da tutti i paesi vicini perché qui l’ufficio è sempre aperto e quindi invece di servire un bacino di utenza proporzionato alla popolazione del Comune di Ostellato, devono servire 3 o 4 volte di più!». E da qui il suggerimento: «Per accedere all’ufficio postale, bisognerebbe farlo con la carta di identità, se non sei residente nel Comune aspetti, oppure si fanno due file, prima i residenti ad Ostellato e poi gli altri».

Masi San Giacomo

Problema diffuso, come raccontato a Gambulaga e «a Masi San Giacomo l’apertura dell’ufficio postale un giorno alla settimana sta creando una condizione difficilmente sostenibile - fanno presente dal gruppo Masi Bene comune -. Da non dimenticare inoltre l’aggravante che, per quanto riguarda gli uffici postali, nessuno dei due è dotato di sistema Postamat pertanto non è possibile effettuare operazioni, recandosi sul posto, ad uffici chiusi. L’amministrazione, attraverso il sindaco Bizzarri, sta cercando il confronto con gli istituti di credito del paese al fine di ridurre le situazioni di disagio che si sono venute a creare di recente. La concentrazione di filiali interne ed esterne al Comune ha creato una maggiore affluenza di persone in quella di Masi Torello, all’interno dei medesimi locali. Questa situazione di fatto associata al distanziamento sta creando code e disagi». —

Annarita Bova

© RIPRODUZIONE RISERVATA