Ferrara, al museo della Cattedrale si cambia: al centro del percorso la Madonna della melagrana

La scultura capolavoro di Jacopo della Quercia collocata all’ingresso, prima era coperta dalle ante d’organo di Cosmè Tura

Ferrara, Madonna della melagrana star del museo della Cattedrale

FERRARA. Il museo della Cattedrale di Ferrara cambia veste con una significativa novità nel percorso espositivo. La “Madonna della melagrana” - capolavoro assoluto della scultura italiana del primo Quattrocento realizzato tra 1403 e il 1406 da Jacopo della Quercia - è stata collocata in un ambiente più visibile al pubblico e idoneo a mettere in luce la grandezza dell’opera. In questa fase di chiusura forzata dei musei si sono velocizzate le operazioni di allestimento per collocare l’opera nell’ex sacrestia della chiesa di San Romano, che ospita da vent’anni il museo della Cattedrale. I lavori sono stati diretti e finanziati dal servizio Beni monumentali del Comune di Ferrara, con il contributo della Regione Emilia Romagna (legge regionale 18/20).

Il capolavoro quattrocentesco in precedenza era stato collocato nell’abside dell’ex chiesa, coperto però dalle monumentali ante d’organo realizzate da Cosmé Tura, che rimangono in quella posizione centrale. Alle spalle delle opere del Tura realizzate nel 1469, trovano posto ora i reliquiari e i busti. «Per dare giusto spazio alla Madonna della melagrana - spiega Giovanni Sassu, responsabile dei musei d’arte antica del Comune di Ferrara e che ha fortemente voluto questa migliore collocazione museale - abbiamo liberato l’ex sacrestia dove c’erano i reliquiari dei Santi Giorgio e Maurelio per creare un ambiente specifico mariano, in modo da catturare subito l’attenzione del visitatore. Ottima la collaborazione avuta con Ferrara Arte».

In questi giorni sta per essere ultimato il nuovo percorso espositivo con una migliore posizione delle luci e una ricollocazione del materiale illustrativo a fianco delle varie opere. «Con questo allestimento ci auguriamo - spiega l’assessore comunale alla cultura Marco Gulinelli - che la “Madonna della melagrana” riconquisti definitivamente il cuore dei ferraresi tornando ad avere quel ruolo centrale, quasi affettivo, che aveva nei secoli scorsi quando era esposta in Cattedrale. La magia del capolavoro di Jacopo della Quercia dialoga ora con un ambiente a misura della sua grandezza. Un altro degli immensi capolavori restituito alla città».

Giovanni Sassu

«La Madonna di Jacopo della Quercia - afferma monsignor Danillo Bisarello, che si è occupato in questi anni del museo per conto della diocesi - ha ora una sua collocazione definitiva e non provvisoria, il posto indicato nell’antica sacrestia è ottimale per la fruizione dei visitatori. Un progetto di trasferimento che risale al 2003, quando grazie all’intuizione di Giovanni Sassu, abbiamo pensato di dare maggiore valorizzazione a quest’opera straordinaria». Alla riorganizzazione hanno contribuito Giovanni Sassu per il progetto museografico, Lucia Angelini per il progetto di allestimento, Rossella Bizzi per la direzione dei lavori e Giada Guzzinati per la direzione operativa.—

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