Turismo, Lidi calo contenuto. Ferrara città perde il 50%

In regione la provincia ferrarese ha la contrazione minore sull’anno: -36,2%  Superata a ottobre quota 1,6 milioni di presenze, il capoluogo si ferma a 200mila 

FERRARA Ci si avvicina stancamente alla fine dell’anno e il bilancio del turismo ferrarese in questo disgraziatissimo 2020 conferma il trend forzatamente al ribasso per una stagione decisamente da dimenticare. Anche i dati ufficiali relativi al mese di ottobre, pubblicati dalla regione Emilia Romagna, vedono un segno meno pressoché in tutti gli indici e ancora una volta i buoni risultati, se tali si possono chiamare quest’anno, arrivano dai Lidi comacchiesi. Complessivamente nei primi dieci mesi dell’anno si sono totalizzate poco più di 1,6 milioni di presenze che permettono alla provincia di Ferrara di essere quella che ha perso meno in raffronto al 2019 tra le altre province dell’Emilia Romagna. La percentuale negativa è del 36,2%, alle spalle di Ferrara, la graduatoria delle perdite a livello provinciale vede Ravenna -38,8%, Forlì-Cesena: -40,4% Piacenza: -40,8%, Rimini: -43,8%, Modena: -45,5%, Reggio Emilia: -49,8%, Parma: -53,1%, Bologna: -55,7%.

RIVIERA IN RISALITA

Nel mese di ottobre le presenze ai Lidi di Comacchio sono aumentate del 22%, anche se ovviamente i numeri non sono paragonabili a quelli dei mesi estivi, una percentuale che ha contribuito a ridurre ulteriormente al 33,4% il calo complessivo in termini di presenze. In pratica si è perso un turista su tre, ma la situazione è stata decisamente risanata se pensiamo che nei mesi primaverili del lockdown il dato di aprile era del -99,4% e giugno- 64%. Il segno più è comparso in settembre e ottobre permettendo così di sanare parzialmente una stagione decisamente negativa. Tre anni fa, nel favoloso 2017 si è arrivato, a fine anno ai Lidi con 2,5 milioni di presenze e difficilmente i dati di novembre e dicembre tra brutta stagione e limitazioni negli spostamenti possono contribuire a sanare la situazione.

FERRARA CAPOLUOG

Il dato di ottobre conferma anche il forte calo di turisti nella città di Ferrara. Al momento è stata superata di poco quota 200mila presenze nei primi dieci mesi dell’anno, con una perdita del 50,5%. Come dire che si è perso in questo 2020 addirittura un turista su due e a pesare sono anche le presenze dei turisti stranieri con un calo di oltre il 73%, come dire in termini proporzionali che si sono persi in pratica quasi tre turisti stranieri su quattro.

La graduatoria delle città che hanno perso meno in Emilia in Emilia Romagna come presenze turistiche vede Ferrara al sesto posto in regione. Al comando troviamo Cesena con -38%, Forlì: -41,6%, Piacenza: -42,4% Ravenna - 43,8%, Rimini: 46,9%, Ferrara: 50,5%, Modena: -51,9%, Parma: -52,1%, Reggio Emilia: -57,6% e chiude ancora Bologna: -58%.

GLI ALTRI COMUNI

Il bilancio dei primi dieci mesi del 2020, negli altri comuni della provincia di Ferrara, vede un calo più contenuto di presenze turistiche nel comune di Argenta con -24,7%, mentre Cento si attesa a -52,1%. Il totale degli altri comuni è -28,1%. I numeri non superano però le 70mila presenze . —

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