Cento. San Lorenzo resta la casa del Guercino. Entrerà nella rete dei musei diffusi

Confronto in consiglio sulla tutela delle opere d’arte. Il Pd richiama la giunta e l’assessore rassicura

CENTO. «La Pinacoteca San Lorenzo tornerà museo, e accoglierà le ultime tele rimaste dal 2012 ad oggi custodite al Palazzo Ducale di Sassuolo. Un progetto pilota entrerà nella rete dei musei diffusi pianificati dalla Regione». Ad annunciarlo in consiglio, l’assessore alla cultura Elena Melloni in risposta all’interrogazione presentata dal capogruppo Pd Piero Lodi in merito allo stato di conservazione e tutela delle tele ospitate nell’ex pinacoteca temporanea.

Opere abbandonate


«L’amministrazione Toselli – ha incalzato Lodi – ha annunciato in pompa magna un progetto di riallestimento della mostra dedicata al pittore barocco, ma non solo da agosto San Lorenzo è disallestito, e la Gam da un anno sventrata, ma alcuni cittadini centesi hanno riferito di aver visto le tele del pittore centese appoggiate a terra, e coperte solo da un solo foglio di cellophane».

A questo, ha incalzato Lodi, si aggiunge il fatto che« in questi giorni girano sui social immagini di grandi pale e opere pittoriche di inestimabile valore, appoggiate al pavimento sopra a qualche foglio di pluriball».

Da qui, l’interrogazione presentata in aula per sapere «il motivo per cui da cinque mesi i capolavori del Guercino sono appoggiati a terra, se vengono in tal modo rispettati i requisiti di sicurezza e corretta conservazione delle opere, e se adottate misure per evitare che la presenza di animali danneggi le tele».

Tra le domande, anche quella relativa al funzionamento dell‘impianto d’allarme, e l’affondo: «Tre i musei attivi all’inizio del mandato Toselli, oggi tutti disallestiti. In Città tornerà ad esserci un museo aperto? ».

L’assessore

A rassicurare sullo stato di salute delle opere in San Lorenzo, l’assessore Melloni: «Il progetto di allestimento della pinacoteca San Lorenzo è stato presentato alla Soprintendenza i primi di luglio. Non avendo visto la mostra “Emozione Barocca”, a metà agosto ho accompagnato la sopraintendente Ambrosini e due funzionarie in auditorium San Lorenzo, poi alla pinacoteca storica e alla Rocca. Sopralluoghi finalizzati a verificare lo stato di tutti gli spazi museali di Cento. Certo, la Soprintendenza è a conoscenza di tutto ciò che viene programmato, deciso e fatto all’interno di San Lorenzo».

Il nulla osta

Poi ad inizio di novembre l’arrivo del nulla osta: «Il progetto prevede il rientro a Cento delle ultime tele custodite dal sisma ad oggi a Sassuolo e il riallestimento della pinacoteca temporanea. Un progetto museale di Cento è stato definito “pilota” e rientrerà nella rete dei musei diffusi della Regione per la valorizzazione di tutti musei di provincia».

Infine con l’assessore il punto delle opere presenti in San Lorenzo: «Alcune opere sono appese alle pareti, altre appoggiate su uno spessore in ethafoam, materiale che crea un ponte tra pavimento e opera».

Le tele «non possono rimanere nelle casse per un tempo superiore a quello del trasferimento. Le opere sono stati sì coperte da teli, ma solo per 7/10 giorni, il tempo necessario per la verniciatura dei pannelli della mostra. Da agosto inoltre San Lorenzo ci sono rilevatori digitali di temperatura e umidità per un monitoraggio costante di tutti i valori, i dati mostrano un microclima ottimale per le opere, mai superiore ai 18°C. L’impianto allarme è funzionante e collegato al servizio di vigilanza armata. Poi in San Loreno non ci sono topi, forse ne è stato trovato uno, e comunque ci sono le trappoline. E comunque la Soprintendenza ci ha assicurato: i topi non mangiano le tele dei quadri». —

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