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Romea, il sindaco di Comacchio scrive all’Anas: «Vogliamo subito una relazione»

Preoccupazioni dopo la grossa buca formatasi sul ponte Albani: «Questa statale non è più sicura. Segnalati problemi all’infrastruttura almeno due anni fa e in risposta solo tante parole»

Porto Garibaldi, buca sul ponte della Romea: traffico paralizzato

PORTO GARIBALDI. «L’Anas ci deve risposte». Il sindaco di Comacchio Pierlugi Negri è preoccupato e mette in evidnenza il bisogno di vedere scritto, nero su bianco, «che il ponte Albani è sicuro e nessuno corre pericoli di alcun genere. E ricordo che la nostra posizione riguardo le condizioni e la pericolosità della statale Romea non sono resta invariata, ma è diventata adesso ancora più dura».

Presa di posizione

«Odio gli allarmismi ma non possiamo nemmeno peccare di leggerezza. Voglio capire bene, a questo punto, perché si è creata quella crepa e soprattutto se la struttura può continuare a reggere la mole di traffico pesante che quotidianamente passa su quel ponte». Anche il Meetup 5 Stelle Comacchio da oltre due anni manda costantemente comunicazioni all’Anas, mettendo in evidenza preoccupazioni e perplessità sullo stato dell’infrastruttura: «Quel ponte è stabile come la sabbie mobili – sostiene Cora Bonazza –, e se lo diciamo abbiamo le nostre ragioni e abbiamo fatto le nostre verifiche. Anas ci ha risposto, sì e hanno detto che i loro tecnici, in generale, portano avanti monitoraggi costanti».

Il punto

Giovedì nel tardo pomeriggio sul ponte che collega Porto Garibaldi a Lido degli Estensi si è aperta una buca lunga circa un metro e larga poco più di una spanna. A quanto pare nei giorni scorsi sono stati puliti i giunti con idranti molto potenti e questa potrebbe essere la causa dell’apertura. «Mi sembra comunque una cosa da matti – va avanti il primo cittadino –. Certamente voglio credere, come dicono, che il ponte non presenta problemi strutturali ma adesso non ci basta più una semplice mail di rassicurazione con due parole. Vogliamo una relazione dettagliata, un tecnico specializzato deve mettere nero su bianco tutto. Giovedì per fortuna nessuno è passato in moto e anche il traffico dei mezzi pesanti era fermo per lavori in corso sempre sulla statale direzione Ravenna. Ma non se ne può più, è un continuo disagio e la sicurezza non è garantita».

Tutti i sindaci dei comuni del Ferrarese attraversati dalla Romea, da anni ormai lanciano appelli su appelli e sono arrivati anche a manifestare chiedendo di trovare soluzioni alternative. «Hanno promesso una bretella che dalla Romagna arriva sulla superstrada a San Giovanni di Ostellato, in zona Sipro. Quando? Non è dato sapere – prosegue Negri –. Poi ad ottobre l’annuncio della nuova ipotesi di collegamento Orte-Mestre. Novità? Nessuna. E noi siamo stanchi, soprattutto d’estate qui è il caos anche se ultimamente siamo sempre fermi in fila».

I progetti

In effetti l’incontro tra l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, la ministra Paola De Micheli e l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, per parlare di E55 c’è stato. Lo aveva detto anche Corsini confermando che «c’è una nuova ipotesi di collegamento Orte-Mestre e il ministero potrebbe decidere di finanziare la progettazione nel bilancio 2021».

Non più un’autostrada, come sembrava in principio, ma una statale a due corsie per ogni senso di marcia. Da Ravenna in pratica partirebbe poi la Nuova Romea sulla base di un progetto già abbozzato che salirebbe verso Ferrara da Alfonsine, si lascerebbe a destra le Valli di Comacchio per poi tornare sulla Romea, circa all’altezza di Mesola. Il progetto sarebbe inserito tra le opere da finanziare con i Recovery Fund. «La chiamino come vogliono basta che si sbrighino – conclude il sindaco –. Annunci e proclami, solo questo fino ad oggi. Vanno avanti da decenni, intanto qui ci viviamo e lavoriamo noi e questa resta la stra più pericolosa d’Italia». —

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