Trasporti e scuola: a Ferrara ci saranno 17 autobus in più

Il piano per il rientro in presenza: tre orari di entrata e uscita nell’arco di 10 minuti. Fermate affollate: aree aggiuntive in città, a Cento, Codigoro e Comacchio

FERRARA. I trasporti scolastici ferraresi ripartono da 17 autobus e 750mila euro in più. Il piano operativo per il coordinamento scuola-trasporti varato ieri in prefettura dalla Conferenza provinciale permanente punta a far tornare in classe gli studenti delle scuole superiori con una rimodulazione minima degli orari di ingresso e di uscita.

I dati iniziali del problema erano noti: 14.726 ragazzi da far tornare in presenza al 75 per cento potendo contare su una capienza massima del 50 per cento dei mezzi di trasporto. È stato dunque calcolato che per ripartire il 7 gennaio a queste condizioni occorre aggiungere alla dotazione attuale di 181 bus circolanti in una giornata feriale scolastica altri 17 mezzi, «numero valutato congruo» dal gruppo di lavoro presieduto dal viceprefetto vicario e composto da tecnici dell’Ufficio scolastico provinciale e dall’Agenzia per la mobilità locale.


Per potenziare la flotta di autobus serviranno 750mila euro, spese che saranno coperte con fondi statali aggiuntivi, trasferiti alle Regioni secondo un piano di riparto predisposto dal ministero.

In questo modo gli orari di entrata e di uscita saranno scaglionati in modo lieve, senza superare in tutto i dieci minuti (un’entrata alle 8, una alle 8.05 e l’ultima alle 8.10, così pure per l’uscita), considerato che, nota la Conferenza provinciale «un più ampio scaglionamento orario (dalle 8 alle 10) è difficilmente conciliabile con altre esigenze, delle mense e delle famiglie. Lo stesso comparto dei trasporti presenta, sul punto, un’offerta meno flessibile, dovuta al numero di mezzi disponibili, all’orario di guida degli autisti e alla loro rotazione, e alle necessità di sicurezza nel trasporto».

Altro nodo cruciale, quello degli assembramenti alle fermate. Da qui la necessità di individuare non solo a Ferrara, ma anche a Cento, Codigoro e Comacchio, «aree supplementari di fermata dei mezzi pubblici». A questo si aggiungeranno «ulteriori misure per le attività di accompagnamento, informazione e sensibilizzazione al rispetto delle norme anticovid». A vigilare alle fermate ci saranno agenti della Polizia locale, ma anche volontari.

Un ulteriore alleato sarà Roger, l’applicazione lanciata da Tper e che comunica in tempo reale il numero di viaggiatori presenti su un autobus in arrivo alla fermata.

«Questa soluzione consentirà ai ragazzi, privati da troppo tempo del luogo naturale in cui si costruisce il loro futuro, di tornare a scuola in piena sicurezza - ha detto il prefetto Michele Campanaro - Adesso toccherà agli studenti, perché dipenderà direttamente da solo la verifica delle misure messe in campo attraverso il rispetto di poche, ma importantissime regole a bordo dei mezzi di trasporto e alle fermate: mascherine, distanziamento e igiene». —

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