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Bompani, la Fiom Emilia: «Stop alle intimidazioni»

Il sindacato regionale dei metalmeccanici interviene per provare a interrompere il muro-contro-muro

OSTELLATO. Interrompere gli atti di forza e ritirare i provvedimenti disciplinari. Richieste forti e chiare quelle della Fiom regionale, che si schiera al fianco di quella ferrarese nella dura vertenza in atto con la dirigenza della Fox Bompani, uno scontro che si è acuito dopo che il sindacato venerdì ha dichiarato lo sciopero a oltranza. E lunedì mattina i lavoratori torneranno in presidio davanti allo stabilimento che produce elettrodomestici.

Di fronte al blocco della produzione «l’azienda risponde ancora in maniera scomposta, con comunicazioni dirette ai lavoratori in sciopero invitandoli a contattare i responsabili per la ripresa lavorativa – dicono Samuele Lodi e Giovanni Verla, rispettivamente segretario della Fiom regionale e ferrarese –. Questa è un’ulteriore iniziativa che tende a spaccare e dividere tra di loro i lavoratori e dai chiari contorni antisindacali, rispetto alla quale l’azienda deve desistere immediatamente».

La Fiom accusa la dirigenza Bompani di «attaccare il sindacato e l’organizzazione delle lavoratrici e lavoratori all’interno della fabbrica, e lo fa colpendo in primo luogo i delegati sindacali, avviando procedimenti finalizzati al licenziamento». Nei giorni scorsi era stata comminata la sospensione cautelare a uno storico delegato della Fiom, oltre ad ulteriori provvedimenti a carico di altri lavoratori, a causa di mancate timbrature. Accuse respinte dal sindacato che segnala il tentativo «di cancellare la contrattazione aziendale, ridurre i salari e imporre un’organizzazione del lavoro peggiorativa per i lavoratori». —

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