Conto alla rovescia per il nuovo municipio di Terre del Reno: «Bella soddisfazione, a marzo entriamo»

Ricostruzione dopo il terremoto, le ex scuole medie di Sant’Agostino diventano palazzo comunale: la sala consiliare al posto della palestra

A Sant'Agostino il nuovo municipio prende forma

SANT’AGOSTINO. Stanze vuote e odore di cantiere. Mentre nella parte esterna delle ex scuole medie di Sant’Agostino gli uomini continuano a lavorare per rispettare le scadenze, dentro, le sale aspettano di essere arredate. Quelle che fino a otto anni fa, ormai nove, erano le aule in cui sedevano i giovani studenti santagostinesi, a primavera diventeranno gli uffici pubblici del Comune di Terre del Reno. Già nel piazzale, ancora transennato, si respira aria di rinascita. L’edificio visto da fuori non è mai stato così bello, completamente ripulito e restaurato. Sembra nuovo. La torre centrale è stata smontata e rimontata mattone per mattone; così ha voluto la Soprintendenza per i Beni culturali, che ha seguito passo passo i lavori fin dalle fasi progettuali. Il cantiere, un progetto da cinque milioni di euro, è partito a novembre 2018; l’obiettivo era inaugurare la struttura entro la fine di quest’anno ma il Covid-19 si è messo di mezzo e ha dilatato i tempi. «Entreremo a marzo e non vediamo l’ora», dice felice il sindaco Roberto Lodi.

LA STRUTTURA

Gli uffici comunali saranno disposti su due piani. I dipendenti, una cinquantina, avranno tutti un proprio spazio. Al posto della ex palestra sarà collocata la sala consiliare, imponente e luminosissima. Le vetrate fanno la loro parte e dal soffitto, oltre ad una serie di faretti, penderanno i lampadari in vetro di Murano recuperati dal vecchio municipio prima del suo abbattimento. «Per tutti questi anni - spiega Lodi - sono stati conservati in un caveau insieme ad altri bene artistici scampati al terremoto ma adesso si trovano in un magazzino allarmato situato sul territorio comunale e presto verranno installati». Alla struttura principale è stato aggiunto, seguendo la stessa linea architettonica, un altro edificio che sarà l’archivio comunale. Qui verranno depositati i documenti “moderni” risalenti anche al periodo pre-fusione, quindi ci sarà spazio pure per tutte le carte provenienti da Mirabello. L’archivio storico, almeno per ora, resterà a Villa Rabboni. Le strutture sono comunicanti e misurano in totale 2.418 metri quadrati. Oltre alle uscite di emergenza ci sono anche due scale antincendio, parcheggi separati per i dipendenti e per il pubblico, ingressi separati, sale riunioni e aree ristoro.

PASSATO E PRESENTE

Il piazzale verrà intitolato a Gino Mangia, perito durante la Seconda Guerra Mondiale, e verrà installato un cippo per ricordare tutti i caduti durante il conflitto. Alla riqualificazione dell’edificio seguirà quella di corso Roma. «Grazie ai finanziamenti dei Piani organici interverremo per migliorare la via. Sostituiremo tutti gli alberi e anche l’arredo urbano sarà rivisto. Il corso sarà l’ideale prosecuzione della piazza di Sant’Agostino», dice Lodi.

Con il nuovo municipio Terre del Reno si prepara a chiudere i conti con la ricostruzione post sisma: «Questo cantiere è stato certamente uno dei più importanti e complessi, portarlo a compimento è una grande gioia ma - conclude Lodi - sarò pienamente soddisfatto solo quando termineremo i lavori al cimitero di Sant’Agostino e San Carlo». —

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