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I velox al centro del dibattito a Mesola, ricorsi e raccolta firme

Continua la protesta contro lo strumento attivato sulla Romea in via Motte . «Il limite va riportato a 90 km/h, solo così le sanzioni sarebbero giustificate»

MESOLA. Continuano le polemiche legate all’autovelox sulla statale Romea, con segnalazioni raccolte dal titolare dell’Autoscuola 2000 di Mesola, Anio Benazzi, fra i primi a contestare il posizionamento dell’apparecchio, ora invece il limite fissato, attivo da alcuni mesi al km 53+947 della statale Romea, in corrispondenza di via Motte nel capoluogo comunale. Attivato lo scorso 18 agosto, già al 7 settembre aveva elevato la bellezza di 1.006 contravvenzioni.

Benazzi ha continuato la certosina raccolta dei verbali che gli sono stati inviati dagli automobilisti sanzionati (e ovviamente molti multati non abitando nella nostra provincia non sanno di questa battaglia, nonostante la creazione di una pagina Facebook). Ora esprime alcune considerazioni: «Da calcoli abbastanza attendibili e dati che ho raccolto con elevata probabilità, sono meno del 10% quelli che hanno superato i 90 km/h e probabilmente la maggior parte con targa estera, in ferie ai Lidi o in Romagna. Mesola e Goro hanno automobilisti più corretti degli stranieri... Il mio principio è che l’autovelox sulle strade deve esserci per colpire i veri eccessi di velocità e non per “massacrare” la normalità, solo per avere lauti incassi. Per questo sarebbe opportuno alzare la taratura a 90 km/h. Le velocità inferiori a 90 km/h rientrano nella logica della strada e della situazione contingente. Se in quel punto transitano 1.000 veicoli al giorno, con 40 multati significa che 960 sono transitati con velocità indicate dal loro contachilometri non superiori a 76 km/h, per le tolleranze dello strumento e le misurazioni dei contachilometri, o perché dovevano svoltare a sinistra o avevano un veicolo lento davanti, ad esempio una macchina agricola, o vi era un traffico intenso. Le lamentele per sanzioni - nella quasi totalità dei casi fra i 75 e gli 85 km/h - sono notevoli e giustificate», motivo per cui Benazzi (non da solo) continua la battaglia.


I ricorsi

Infatti, anche attraverso il proprio profilo Facebook e quello creato appositamente (“Mesola autovelox”), Benazzi è intenzionato a promuovere una petizione non per la disattivazione dello strumento, bensì per alzarne il limite di violazione a 90 km/h. «Raccogliamo firme per richiedere una taratura a 90 chilometri orari al sindaco di Mesola, al comandante della polizia locale, al prefetto e ad Anas, come è logico sia su una strada extraurbana larga 12 metri, come era nel 2011. Mi auguro che mi aiutino a raccoglierle non solo nei Comuni di Goro, Mesola, ma anche a Codigoro, Taglio di Po, Ariano Ferrarese e altri limitrofi».

E qualcosa si sta muovendo anche a livello legale: «L’ex vigile Carlo Spaziani (ufficiale in quiescenza della polizia locale di Roma – ha fornito a un automobilista di Goro la documentazione per un ricorso già presentato al giudice di pace di Ferrara per due sanzioni, l’udienza è stata fissata per il prossimo mese di febbraio».

L’altro velox

Intanto, è notizia recente il taglio degli alberi sulla Romea, proprio all’altezza del velox di Pomposa, dall’altra parte rispetto a quello di Mesola, al momento ancora coperto da un telo. Perché quella della poca visibilità di tali strumenti è una delle contestazioni più frequenti, ad esempio per il velox di via Motte («i rami in primavera ed estate coprono la visuale»), ma anche quello sulla via del Mare nel Comune di Jolanda. «Grande intervento di taglio alberi a Pomposa - dice proprio Benazzi -, appena toglieranno la copertura l’autovelox, tarato sempre a 70 km/h, entrare in funzione. Ormai è questione di giorni. L’azione di protesta in tal senso è valsa a qualcosa, da prima a dopo vi è una bella differenza».

Il sindaco

Gianni Padovani la pensa invece in tutt’altro modo: «La competenza dell’aumento della velocità è in capo ad Anas – spiega il primo cittadino mesolano –, pertanto non spetta all’amministrazione comunale decidere in merito. Certo che proporre l’aumento della velocità a 90 km orari in quel punto, dove si sono verificati incidenti, dove si è in presenza di un incrocio con una curva, considerando che nei prossimi mesi sarà costruita una rotatoria per regolare il traffico, mi sembra singolare. Se si percorre la statale Romea da Ravenna a Venezia ci si rende conto dei vari limiti di velocità. In ogni caso, io sono per il rispetto delle norme e del codice della strada, se si vuole rendere inefficace il velox basta essere rispettosi delle regole». —

Lorenzo Gatti

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