Chiuse le medie di Argenta: troppe assenze tra i docenti

Per le 14 sezioni solo didattica a distanza negli ultimi due giorni prima del Natale. Gli insegnanti in isolamento sono 24, la promiscuità alzerebbe la soglia di rischio  

ARGENTA. Troppo complesso dal punto di vista organizzativo, ma soprattutto troppo rischioso per la salute, far continuare l’attività scolastica in presenza in un istituto piegato dalle assenze causate dal coronavirus. Ne sanno qualcosa alle medie di Argenta, dove le aule sono state svuotate con un paio di giorni di anticipo rispetto alla pausa delle festività natalizie.

E così è ripartita, per forza di cose, la didattica a distanza per tutte le 14 sezioni della scuola “Giovan Battista Aleotti” sia per la giornata di ieri che per quella di oggi. La decisione è stata assunta lunedì sera tramite un’ordinanza urgente, di carattere eminentemente prudenziale, firmata dal sindaco Andrea Baldini, che poi sulla sua pagina Facebook ha illustrato la situazione e dato appuntamento a tutti dopo Babbo Natale: «Ci rivediamo a scuola al rientro dalle vacanze».


LE SUPPLENZE KO

Ma cosa è successo nel dettaglio all’interno della scuola media del capoluogo argentano? «In realtà non siamo di fronte a una situazione particolarmente complessa in termini di contagi – premette il primo cittadino argentano –. Tutto si deve al gran numero di quarantene a cui sono sottoposti gli insegnanti, provvedimenti sanitari che si ripercuotono negativamente sull’attività scolastica».

Sono arrivati infatti a quota 24 i docenti dell’Aleotti messi in isolamento, praticamente in contemporanea, nei giorni scorsi. E assieme a loro anche diversi collaboratori scolastici. «Si è fatto di conseguenza ricorso alle supplenze – prosegue la sua spiegazione il sindaco Baldini –. Solo che a loro volta si sono dovuti fermare anche alcuni di questi insegnanti, dopo essere entrati in contatto con due bambini, appartenenti a due diverse sezioni, che sono risultati positivi al coronavirus».

EVITARE PERICOLI

E va aggiunto che già tre classi erano in isolamento. Ne consegue che il provvedimento di chiusura della scuola è stato messo nero su bianco. «Per evitare delle sostituzioni che potrebbero generare promiscuità nelle classi, alzando la soglia di rischio, abbiamo deciso di chiedere uno sforzo a studenti, operatori e famiglie per questi due giorni», dice Baldini che come sindaco è la massima autorità sanitaria del suo comune, come prevede la legge.

FILO E CODIFIUME

La situazione spiacevole dell’Aleotti, che è parte dell’Istituto comprensivo Don Minzoni, non è attualmente l’unico caso di emergenza sul territorio argentano, che conta in tutto un centinaio di sezioni scolastiche. In quarantena ci sono anche una classe alla materna di Filo e una alle elementari di Santa Maria Codifiume. —

Fabio Terminali

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