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Ferrara, il Consiglio dice no sul test antidroga

Bocciata la mozione sugli esami a giunta e assemblea. Ztl: altri quattro mesi prima del nuovo regolamento

FERRARA. Si faranno testimonial di campagne di sensibilizzazione e prevenzione «del consumo problematico e delle dipendenze patologiche» (già prenotato Federico Soffritti di Fratelli d’Italia, «naturalmente in concomitanza con gli impegni di lavoro»), ma sindaco, assessori e consiglieri non si sottoporranno, periodicamente e su base volontaria, al test rapido antidroga, come chiedeva la mozione sottoscritta da Gruppo Misto, Gam, M5s e Ac ed emendata dai gruppi di maggioranza per proporre, piuttosto, un consiglio comunale straordinario con audizione di soggetti impegnati nella prevenzione.

Tommaso Mantovani (M5s) ne faceva una questione sanitaria e di legalità al di là delle ideologie, e di «demagogia» parlava invece Paola Peruffo (FI): «non facciamo sprofondare anche questo tema fra le diatribe politiche di basso livello – diceva – test antidroga? Per me è inaccettabile, è come se ci fosse un’illazione circa il possibile uso di sostanze stupefacenti».


Non ha partecipato alla votazione finale sulla mozione il Pd: «c’è molta confusione su questo tema che viene utilizzato pretestuosamente da una parte e dall’altra e che meriterebbe invece un doveroso approfondimento – diceva Ilaria Baraldi (Pd) – Su questa mozione e il successivo emendamento che l’ha stravolta si sta giocando qualcosa di non detto in questo Consiglio rispetto al quale c’è molto poco di politico e molto di strumentale».

IMPRESE E RIFIUTI

Il Consiglio, tutto, si impegnerà però per modifiche al nuovo Codice della crisi di impresa, aiutando gli imprenditori in difficoltà, e per il ripristino di certe tratte ferroviarie utili ai flussi turistici. E si lavorerà anche sull’accessibilità in senso lato, cercando per esempio di agevolare anche il conferimento dei rifiuti, problematico per alcune categorie, e confrontandosi con regolarità con il Garante dei diritti delle persone disabili.

ZTL E LIPU

Ieri intanto è stata approvata la proroga di quattro mesi per l’entrata in vigore del Regolamento ztl, con il voto contrario dell’opposizione: «scelte politiche nascoste dietro aspetti tecnici», diceva Roberta Fusari. Sono poi state affidate ad Ami le di attività e le funzioni di supporto tecnico-operativo nella gestione degli obiettivi individuati dal piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) e per l’affiancamento nelle attività di attuazione diretta delle iniziative nell’ambito del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro (progetto Poli-S) ed è stato approvato lo schema di convenzione tra il Comune e Ami per la redazione del Piano di bacino del Trasporto pubblico locale della Provincia di Ferrara e dello studio di fattibilità tecnico-economica per la localizzazione e la progettazione del Terminal est.

Rinnovata la concessione di comodato d’uso gratuito alla Lipu del “Giardino delle Capinere” e autorizzato a Afm il permesso di costruire in deroga per la chiusura di una loggia coperta al primo piano della farmacia comunale di viale Krasnodar. —

Giovanna Corrieri

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