Bosco Mesola, tanta gente per il papà operaio: «Moreno era buono e gentile»

Moreno Catozzi, morto a 36 anni. Accanto un momento del funerale a Bosco Mesola

L’addio al 36enne ucciso dalla malattia con cui aveva lottato a lungo con tenacia. L’ultima promessa della Pro Loco: «La tua famiglia non sarà lasciata da sola»

BOSCO MESOLA. Un dolore composto e tanti fiori bianchi hanno accompagnato, ieri pomeriggio, nella chiesa parrocchiale di Bosco Mesola, le esequie funebri di Moreno Catozzi, il giovane padre e marito, strappato il 20 dicembre all’affetto dei suoi cari da una grave malattia. Piazza Vittorio Veneto, su tutti i lati, ha accolto i tanti che, per evitare assembramenti in chiesa, hanno stazionato in strada per portare l’ultimo saluto ad un amico di animo buono e gentile, prematuramente scomparso. Nel banco in prima fila, la moglie Annalisa ed i figli Alex e Brian si sono tenuti stretti in un abbraccio, ricevendo al termine della cerimonia funebre tantissime attestazioni di cordoglio da amici, ma anche dal mondo dell’associazionismo locale.

L’OMELIA


«La nostra vita è un passaggio – ha detto don Francesco, il parroco di Bosco Mesola, durante l’omelia –, ma non va a finire in un burrone, bensì in Paradiso. Mancano pochi giorni al Natale, la festa si sente, ma ancor più si sente il dolore, quando ci sono momenti come questo, perché c’è un posto vuoto in casa, lasciato dal fratello Moreno». Invocando il significato profondo del Natale, ossia della venuta di Cristo sulla terra, don Francesco ha pronunciato parole di incoraggiamento, fondate sulla resurrezione. «Ci dispiace che ce lo hai tolto – ha concluso il prete – ma ti ringraziamo perché ce lo hai donato».

LE TESTIMONIANZE

Vicinanza alla famiglia di Moreno Catozzi, che si è spento a soli 36 anni all’Hospice di Codigoro, è stata espressa anche dal sindaco Gianni Michele Padovani. «Mi associo ai tanti gesti di solidarietà, per esprimere le mie più sentite condoglianze ai familiari di Moreno – ha dichiarato il primo cittadino di Mesola –, una persona buona, che ha affrontato la malattia con grande forza e coraggio». Tra i volti commossi ed increduli, anche quelli di amici e volontari della Pro Loco di Bosco Mesola e dell’associazione Il Castello, alla quale Catozzi faceva riferimento ogni volta che aveva la necessità di essere accompagnato a visite e ad esami

«Moreno era un bravo ragazzo che si è fatto ben volere da tutti, eravamo coetanei – ha ricordato Alessandro Pozzati, presidente della pro Loco di Bosco Mesola –; era socio della Pro Loco e per anni ci ha aiutati nell’allestimento dello stand della sagra del radicchio, si è sempre prodigato per quello che poteva, anche dopo che si è ammalato. La Pro Loco è vicina, come lo è tutto il paese – ha aggiunto Pozzati – al dolore di Annalisa e dei suoi figli. Voglio rimarcare che la famiglia non sarà lasciata da sola». I volontari della Pro Loco, infatti, si stanno attivando per avviare una raccolta fondi con salvadanai tra le attività commerciali del paese, per alleviare i disagi della famiglia. In memoria di un amico indimenticabile. —

Katia Romagnoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA