Agenti aggrediti in carcere. Il sindacato Sappe: detenuti con problemi psichiatrici ingestibili, proclamiamo lo stato di agitazione

Il carcere ferrarese dell'Arginone

Due poliziotti penitenziari colpiti da un pugno e una gomitata, protesta contro l'amministrazione "che continua a inviare all'Arginone persone con disagio mentale"

FERRARA. Gli agenti penitenziari del carcere di Ferrara sono pronti a entrare in tato di agitazione dopo un'aggressione a due poliziotti da parte di un detenuto con problemi psichiatrici. Ad annunciarlo sono Giovanni Battista Durante e Francesco Campobasso, segretario generale aggiunto e segretario nazionale del sindacato Sappe. L'episodio, riferiscono, è avvenuto il 29 dicembre: i due agenti sono stati colpiti con una gomitata e un pugno in faccia da un detenuto che, «senza alcun apparente motivo, è andato in escandescenza. I due agenti  hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche in ospedale. L’amministrazione continua a inviare a Ferrara detenuti con problemi psichiatrici, creando così una situazione di assoluta ingestibilitá. Il disagio mentale, dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, è stato riversato nelle carceri, dove non ci sono persone preparate per gestire queste problematiche, mancano strutture adeguate e protocolli operativi. La polizia penitenziaria non ce la fa più a gestire questa situazione e nei prossimi giorni indirà lo stato di agitazione».