Per l’Asl 100mila euro Offerte da ditte e privati per sostenere la sanità

La pandemia ha attirato l’attenzione generale sul grande impegno, anche economico, sostenuto dalle aziende sanitarie. Non sono mancate, infatti, in questi mesi le donazioni di denaro e attrezzature da parte di cittadini, associazioni, istituzioni e imprese che hanno contribuito con centinaia di migliaia di euro di offerte al supporto delle attività sanitarie in uno dei periodi più duri, gravosi e difficili degli ultimi anni.

Attorno a Natale all’Asl sono state recapitate donazioni per circa 100mila euro, alcune finalizzate a irrobustire ogni attività in grado di contrastare la diffusione dell’infezione ma anche progetti ordinari, in qualche caso veramente originali. Tra i contributi intestati all’Asl ci sono 6.100 euro raccolti distintamente dagli agenti della Polizia penitenziaria (1.600 euro), dalla Cooperativa Castello (3mila euro), e dal Circolo Nautico di Codigoro (1.500 euro). L’Asl ha già indicato come saranno spesi i soldi: 3.426 euro per il rimborso dei costi relativi all’alloggiamento degli operatori sanitari dell’emergenza Covid-19 e 2.723 euro per l’acquisto di attrezzature ad uso degli ospedali Covid.


Una somma di 10mila euro è stata devoluta a favore dell’azienda territoriale dalla ditta Cpr System, di Malalbergo (Bo). Anche in questo caso l’Asl ha deciso di convogliare la spesa per incrementare la dotazione tecnica attraverso l’acquisto di strumenti sanitari da mettere a disposizione dei reparti di emergenza degli ospedali Covid.

Altri 9.110 euro sono stati raccolti grazie alle donazioni di quattro aziende private e associazioni: 1.110 euro sono stati offerti dal Comitato Attività Tresicom, di Tresignana, associazione che riunisce commercianti, artigiani e professionisti di Tresigallo; 2.500 euro sono stati raccolti da Occ Romagna, di Forlì, l’Ordine dei commercialisti della provincia romagnola; 3.500 euro sono il contributo della Bofrost di San Vito in Tagliamento (Pordenone); altri 2mila euro sono arrivati dalla ditta Agri Pega, di Comacchio. La scelta di investire la somma è caduta anche in questi casi sulle attrezzature sanitarie per i reparti Covid degli ospedali.

La Cassa di Risparmio di Cento ha deliberato l’assegnazione all’Asl di una cospicua somma (70mila euro) che sarà impegnata per supportare il “Progetto di Riabilitazione Domiciliare”: si tratta di un piano che l’azienda territoriale metterà in campo per favorire l’attuazione delle attività riabilitative direttamente a casa di cittadini residenti nel comune di Cento, attraverso «un bando per l’assegnazione di un incarico libero professionale di due anni rivolto a personale laureato in Fisioterapia, con esperienza in ambito di trattamenti rivolti alle persone anziane», scrive l’Asl. Infine, da segnalare, l’interesse manifestato da una privata cittadina per il “Progetto di realizzazione di un giardino attrezzato per l’uso delle carrozzine da parte dei minori disabili all’interno della Cittadella della Salute di Ferrara” e per la collocazione di una «panchina dedicata alla memoria del dr. Stefano Cavazza, medico fisiatra».

Per agevolare l’attuazione di queste due proposte la benefattrice ha consergnato all’Asl un assegno dell’importo di 12mila euro. —

Gi.Ca.

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