Una tenerina "stupefacente", famiglia di Ostellato finisce all'ospedale

Lo scherzo dell'amica: marijuana dentro al dolce. Quando la ragazza e i suoi genitori si sentono male, però, svela l'arcano e chiama i soccorsi: denunciata

SAN VITO DI OSTELLATO. Nella tenerina mette un ingrediente particolare, ma lo scherzo finisce male: l'amica e i suoi genitori devono ricorrere alle cure all'ospedale, la "pasticcera" si becca una denuncia dai carabinieri e potrebbe anche non finire qui.

L'arcano si svela nel pomeriggio di ieri, sabato 2 gennaio,  quando i carabinieri di Ostellato e Voghiera intervenivano in supporto al personale del 118 a San Vito di Ostellato, dove una persona aveva ingerito inconsapevolmente dello stupefacente. I militari giunti sul posto identificavano S.M.P., cinquantottenne del luogo, la quale era stata colta da malore dopo aver mangiato una fetta di torta, regalatale da un’amica della figlia. Effettivamente, come confermavano anche i sanitari, i sintomi manifestati dalla donna erano compatibili con l’assunzione di sostante stupefacenti, per cui la paziente veniva soccorsa e trasportata all’ospedale di Cona per le cure del caso.

Le pattuglie intervenute riuscivano a ricostruire la vicenda. La famiglia, composta da genitori e una figlia trentenne, avevano ricevuto la visita di una amica di quest’ultima, la quale, per festeggiare col nucleo familiare il nuovo anno, aveva portato in dono una torta tenerina, da lei stessa preparata. L’aspirante pasticcera, V.S., venticinquenne di Trisignana (FE), volendo fare uno scherzo all’amica, aveva tuttavia introdotto nel dolce un ingrediente extra e in particolare della marijuana light, da lei regolarmente acquistata. Dopo aver mangiato la torta “stupefacente”, S.M.P. veniva colta da malore, come anche il marito e la figlia, che avvertivano strani malesseri e mancamenti.

La giovane pasticcera, l’unica a stare bene, si rendeva conto della situazione ed avvisava tutti di aver aggiunto della marijuana alla torta. Immediata la richiesta di intervento al 118, col ricovero della donna a Cona, anche padre e figlia si recavano al pronto soccorso per accertamenti. Nella serata tutti venivano dimessi senza gravi conseguenze.

Nel frattempo i carabinieri perquisivano l’abitazione della giovane V.S., dove venivano sequestrati altri 5 grammi della stessa sostanza. Ora la venticinquenne dovrà attendere l’esito delle analisi della droga sequestrata e rispondere di spaccio di stupefacenti, a cui potrebbero aggiungersi le querele delle persone da lei intossicate con il dolce. I carabinieri di Ostellato hanno denunciato la ragazza all'autorità giudiziaria estense e faranno ulteriori accertamenti per verificare ogni aspetto della vicenda.