Picco dei contagi nel Comacchiese. Trovati positivi anche 24 alunni

C’è una somma di fattori alla base dell’emergenza, dice l’Asl. Il sindaco Negri: «I turisti non sono i soli responsabili, stop allarmismi» 

COMACCHIO. Non solo vacanzieri indisciplinati, contro cui da più parti si era alzato il dito dell’accusa. Ci sono anche altri fattori alla base del picco di contagi che viene rilevato in questi giorni sul territorio comacchiese (ieri 29, solo Ferrara ha fatto peggio con 32). La situazione è molto critica alla Cra Hotel David di Nazioni. E preoccupano le scuole, dove i bambini contagiati sono 24.

Un fatto è certo: in laguna, dove la prima ondata pandemica era stata meno virulenta che altrove nelle sue conseguenze più nefaste, ora si è accesa la spia dell’autorità sanitaria, tanto che l’Asl ha stilato una specifica relazione, su richiesta del sindaco Pierluigi Negri.


La nota dell’Asl

L’aggiornamento dei dati è al 5 gennaio, giorno in cui le feste natalizie sono ormai “digerite”, tranne la coda dell’Epifania. Anche se va ricordato come i sintomi del coronavirus possano manifestarsi anche a un paio di settimane di distanza dal loro effettivo ingresso nell’organismo delle persone contagiate.

Ecco dunque cosa scrive l’Asl: «La situazione epidemiologica per Covid19 a Comacchio presenta un lieve incremento nell’incidenza di casi confermati: 8 nuovi casi ogni mille abitanti (dal 29 dicembre al 4 gennaio) rispetto a 7 nuovi casi ogni mille abitanti nelle quattro settimane precedenti (dall’1 al 28 dicembre)». Anche per ciò che riguarda il tasso di positività si è notato un lieve incremento: dal 7% all’8% a cavallo dei due periodi.

Capitolo istituti scolastici: secondo il monitoraggio effettuato dall’Asl di Ferrara nelle scuole di Comacchio sono stati contati 34 positivi da inizio anno scolastico ad oggi e conseguentemente sono stati controllati oltre 300 contatti scolastici; al 5 gennaio erano presenti 24 positivi tra gli studenti.



A preoccupare è soprattutto quel che sta accadendo nelle case di riposo. Se nella residenza per anziani Rivamare di Porto Garibaldi l’allarme non c’è più (due i casi storici dall’inizio della pandemia, attualmente nessuno), è il focolaio in pieno corso tra le mura della Cra Hotel David di Lido delle Nazioni a svettare, resoconta il dipartimento di Igiene pubblica dell’Asl, «con 49 casi confermati (13 dei quali sono operatori) su 155 persone sottoposte a tampone».

La conclusione

All’analisi dei dati l’Asl fa seguire una constatazione: «Probabilmente il lieve aumento osservato nella popolazione generale è da attribuire al concorso di più fattori: l’incremento dei rapporti sociali conseguente al ripristino della zona gialla e la concomitanza di ricorrenze molto sentite dalla popolazione; l’afflusso di proprietari delle seconde case; il buon lavoro di screening operato dai medici di medicina generale».

Insomma, l’atmosfera di maggiore rilassatezza, autoctona o meno, derivante dal Natale ha sicuramente contato. Ma non basta a spiegare tutto.

Il sindaco

Pierluigi Negri prende atto della nota che gli è arrivata sulla scrivania. «Ci sono diverse concause alla base di un innalzamento dei contagi, che comunque l’Asl definisce lieve – commenta il sindaco di Comacchio –. È probabile quindi che i cosiddetti “vacanzieri” abbiano contato, ma non vanno additati come gli unici responsabili. Qualcuno che non ha tenuto comportamenti corretti ci sarà indubbiamente stato, tuttavia va aggiunto che era impossibile controllare i cittadini all’interno delle loro case».

Non è mancato qualche cittadino comacchiese che, soprattutto sui social, si è lamentato degli scarsi controlli nei giorni attorno alle festività natalizie. E c’è chi chiede maggiore attenzione sul versante scuola. «Vorrei dire – sottolinea Negri – che sarebbe bene evitare allarmismi inutili. Le preoccupazioni sono comprensibili, ma non serve esagerare. Le scuole? Voglio ricordare che la decisione di chiuderle non compete ai sindaci: il sindaco può adottare un’ordinanza contingibile e urgente di chiusura dei plessi solo se è supportata da comprovate relazioni tecniche o da situazioni emergenziali conclamate. Abbiamo avuto le più ampie assicurazioni dalla Direzione scolastica provinciale e dall’Asl proprio durante l’ultima seduta del Comitato ordine e sicurezza pubblica presieduta dal prefetto».

Ieri(7 gennaio)  gli asili, le elementari e le medie nel Comacchiese hanno regolarmente riaperto. Negri invita a guardare altrove chi voleva rimandare la campanella: «Nel caso, ci avrebbe dovuto pensare la Regione a rinviare l’apertura – chiosa il sindaco –. Ripartire a fine gennaio, in fondo, sarebbe stato meglio». —

Fabio Terminali