Ferrara, spacciatore "sbaglia" cliente e offre la droga a un poliziotto: arrestato

E' successo vicino al primo binario, il cittadino ha tentato di scappare ma è stato bloccato

FERRARA. In questi tempi difficili anche per gli spacciatori, lo aveva scambiato per un potenziale cliente. Così lo ha avvicinato ma alla fine ha dovuto arrendersi alla realtà: il suo potenziale cliente era un poliziotto. Singolare vicenda, terminata con l’arresto dello spacciatore nigeriano, quella accaduta l’altro ieri sul binario 1 della stazione di Ferrara. I numerosi controlli effettuati in questo periodo dalla Polfer stanno pagando.

I FATTI

Il poliziotto, in abiti borghesi, era appena sceso da un treno in arrivo da Bologna. Recatosi al bar del dopolavoro ferroviario, ha notato che un gruppo di nigeriani lo stavano osservando con attenzione. Uno di loro lo ha seguito. L’agente della Polfer, a quel punto, ha finto di comportarsi come un cittadino qualunque. Pochi istanti e lo spacciatore gli ha proposto l’acquisto di droga, che il poliziotto ha rifiutato. Nel frattempo entrato in un bar, l’agente in borghese ha avvisato i colleghi della Polfer di quanto stava accadendo. Dirigendosi poi verso i bagni. Qui lo spacciatore extracomunitario gli ha chiesto 50 euro offrendogli una busta contenente marijuana che nel frattempo aveva estratto dalla tasca del giubbotto. A quel punto l’agente Polfer si è qualificato: lo spacciatore ha tentato di scappare, colpendo il poliziotto con calci, ginocchiate e gomitate, e cercando anche di disfarsi della sostanza lanciandola nella tazza del wc.

L’immediato intervento degli altri agenti ha permesso, però, di bloccare e immobilizzare lo spacciatore, che è stato arrestato sul posto. I poliziotti hanno recuperato la droga, mentre il nigeriano è stato portato negli uffici della Polfer per le verifiche sulla sua identità. Qui gli agenti lo hanno perquisito trovandolo in possesso di un cacciavite e di denaro, il tutto assieme a 8 grammi di marijuana. Al termine degli accertamenti l’uomo è stato nuovamente dichiarato in arresto per spaccio di droga, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, nonché denunciato per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Su disposizione del magistrato di turno, il nigeriano è stato posto ai “domiciliari” nella propria abitazione in attesa del rito direttissimo, al termine del quale è stato condannato a 8 mesi e 10 giorni. Dovrà immediatamente lasciare Ferrara. Pena il trasferimento in carcere. —

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