Coronavirus, siamo in zona arancione: arrivano i divieti

Ma l’Emilia rischia la fascia rossa. Nel Ferrarese un’anziana vittima e 161 nuovi positivi. Sei ricoveri, uno in terapia intensiva

FERRARA. Siamo da oggi (11 gennaio) in fascia arancione, ma ad un passo da quella rossa che verrà decisa con il prossimo Dpcm del 16 gennaio: dunque con il contagio che cresce, arrivano nuove strette sulle libertà di tutti nel tentativo di frenare la corsa del virus che dopo le feste ha ripreso a correre. L’obiettivo è contenere il più possibile numeri e indici, da qui il potenziamento dei controlli delle forze dell’ordine, anche perchè nella decisione che verrà presa in settimana inciderà un nuovo parametro, quello dei 250 casi ogni centomila abitanti in una settimana: il Veneto è a quota 454, l’Emilia Romagna a 242, valore limite che rende la zona rossa una possibilità concreta, in regione, Ferrara compresa.

NIENTE SPOSTAMENTI


Da oggi in fascia arancione, i divieti impongono in primis il divieto di uscire dal comune di residenza e a maggior ragione tra regione e regione, salvo le famose necessità lavoro, salute, emergenze: ed è vietato spostarsi con mezzi pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza se non per «comprovate esigenze». Dentro il proprio comune di residenza, la circolazione è libera e non viene sanzionata. Pertanto, si potrà fare la spesa, andare nei negozi che restano regolarmente aperti.

LIBERI PICCOLI COMUNI

Una deroga è consentita, all’interno delle zone arancioni, per chi vive in piccoli comuni fino a 5mila abitanti: ci si può spostare liberamente tra le 5 e le 22 entro i 30 chilometri dal confine del proprio comune (e quindi eventualmente anche in un’altra regione) col divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: pertanto sarà possibile andare a fare visita a parenti e amici entro questi limiti orari e territoriali.

ATTENTI AL COPRIFUOCO

Resta il coprifuoco come lo abbiamo vissuto in queste ultime settimane: dalle 22 alle 5 del mattino non è consentito spostarsi e muoversi se non per i soliti «motivi di necessità», lavoro, emergenza e salute.

BAR E LOCALI DA ASPORTO

E i locali, bar e ristoranti? Possono somministrare cibi e bevande solo da asporto, e non si può consumare all’interno dei locali: gli orari di apertura dell’asporto vanno dalle 5 alle 22 così come le consegne a domicilio fino alle 22. Sul fronte dei negozi, questi restano aperti normalmente, secondo i rispettivi orari scelti, almeno fino alla fine di questa settimana (ricordate il rischio di zona rossa) mentre i centri commerciali saranno chiusi nei prefestivi e festivi, e gli iper al loro interno potranno vendere solo alimentari. E proprio sui ristori agli esercizi pubblici, il presidente Stefano Bonaccini e i suoi 4 colleghi delle regioni in arancione (Veneto, Lombardia, Calabria e Sicilia) chiedono con una lettera al Governo «di fornire doverose e puntuali rassicurazioni sull'immediata messa in campo di ristori e la loro quantificazione».

Ancora divieti poi, per chi si sposta nel proprio comune: se volete prendere l’autobus è consentito ma la capienza limite sarà del 50% dei posti. E per chi pratica sport, all’aperto e solo all’interno del Comune.

IL BOLLETTINO

Infine il bollettino sul contagio nel Ferrarese: una vittima, una donna di 82 anni deceduta al Delta di Lagosanto e altri sei ricoveri a Cona, uno in terapia intensiva. I nuovi positivi in provincia di Ferrara, secondo i dati di ieri sono 161, di cui 115 sono asintomatici. Infine si registrano 306 nuovi casi di isolamento domiciliare, 4 di sorveglianza telefonica e 205 persone fuori da isolamento e sorveglianza. —

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