Covid e Brexit: doppia sventura per l’export nel Regno Unito

La pandemia aveva già determinato un calo del 30 per cento nel corso del 2020 Il divorzio britannico dall’Ue ha portato gravi conseguenze a un’azienda su dieci 

Con la pandemia qualche effetto sull’export ferrarese verso il Regno Unito è destinata a lasciarlo anche la Brexit, entrata in vigore il primo gennaio. Da questo punto di vista i dati dell’Osservatorio della Camera di Commercio parlano infatti di «conseguenze importanti» per il 10% delle aziende esportatrici e di «qualche limitata conseguenza» per il 20% delle aziende esportatrici, che sono salve, però, da conseguenze per il 70 per cento; conosce «qualche limitata conseguenza» l’8% delle aziende commerciali e l’11 per cento delle aziende della manifattura e costruzioni; per il 4% di queste (manifattura e costruzioni) si ravvisano anche «conseguenze importanti». Da tener presente che il valore dell’export ferrarese si concentra proprio, quasi interamente, sul settore manifatturiero, e il minimo del valore delle esportazioni verso il Regno Unito la provincia di Ferrara l’ha conosciuto nel 2009, proprio a causa di diffuse riduzioni in tutte le principali voci manifatturiere (e per la contrazione relativa all’automotive).

EXPORT 2019


Sempre secondo i dati dell’Osservatorio della Camera di Commercio, sono 118 su 1.012 le imprese ferraresi che nel 2019 hanno esportato nel Regno Unito, con le prime sette di queste che realizzano oltre la metà delle esportazioni ferraresi verso l’Uk. Fu nel 2007 che la provincia di Ferrara raggiunse il massimo del valore delle esportazioni verso il Regno Unito con l’export che sfiorò quasi i 200 milioni (il doppio rispetto alla media degli ultimi anni), ma anche il 2019 non è poi andato così male: le imprese ferraresi hanno infatti esportato merci per un valore superiore ai 92 milioni di euro, con il Regno Unito che ha rappresentato così, per il nostro territorio, il quinto partner commerciale (come anche nel 2018) dopo Stati Uniti, Germania, Francia e Spagna. In generale le macchine da miniera, cava e cantiere rappresentano, insieme alle materie plastiche in forma primaria, le principali voci del portafoglio export con, rispettivamente, il 14% e il 13%.

Dei 92 milioni di euro di merce esportata nel 2019, oltre 81 milioni (l’88,3%) provengono dai prodotti delle attività manifatturiere e oltre 10 milioni di euro (l’11,3%) dai prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca: nello specifico, dei prodotti esportati verso il Regno Unito il 25,6% (23,5 milioni) è costituito da macchinari e apparecchiature nca; il 18,3% (16,8 milioni) riguarda prodotti chimici; il 17,7% (16, 3 milioni) prodotti alimentari; l’11,3 (10,4 milioni), appunto, prodotti agricoli; l’8,2% (7, 5 milioni) riguarda gli articoli in gomma e le materie plastiche; il 6,8% (6,3 milioni) sono apparecchiature elettriche e per uso domestico; il 5,6% (5,2 milioni) sono prodotti della metallurgia; il 3,1% (2,9 milioni) riguarda la confezione di articoli di abbigliamento; e l’1% (0,8 milioni) sono computer e prodotti di elettronica e ottica.

EFFETTO COVID

Si è poi abbattuta la pandemia sulle imprese ferraresi che esportano nel Regno Unito: secondo l’Osservatorio della Camera di Commercio nei primi nove mesi del 2020 l’export è calato quasi del 30% (e anche le importazioni che nel 2019 erano scese a 27 milioni di euro sono calate nei primi nove mesi del 2020 di circa un 18%); il saldo però è sempre stato a vantaggio di Ferrara e continua a essere positivo.

Le imprese ferraresi, fino a settembre 2020, hanno quindi esportato merci nel Regno Unito per 50,5 milioni di euro (corrispondenti al 3,5% dell’export complessivo della provincia) e il valore è concentrato quasi interamente (44 milioni) nel settore manifatturiero (anche se rappresenta appena il 4% del dato provinciale); a seguire ci sono gli oltre 5 milioni di prodotti agricoli, della silvicoltura e della pesca. In generale nel 2020 si è registrato un forte rallentamento il settore macchinari, apparecchi e prodotti chimici, mentre solo gli articoli in gomma hanno conosciuto un piccolo incremento. —

Giovanna Corrieri

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