La fontana storica ora è multicolor: Ferrara sbigottita

Giochi di luce in piazza della Repubblica: in rete commenti ironici e richieste d'intervento della Soprintendenza. Il sindaco e l'assessore Maggi spiegano e difendono la scelta

A Ferrara la fontana multicolor fa subito discutere

FERRARA. Fra sbigottimento e ironia. La città si è svegliata con la foto della fontana in piazza Repubblica versione multicolor. Un'immagine che ha lasciato di stucco, tanto più che da mesi l'amministrazione comunale tambureggia il recupero delle fontane storiche lasciate al loro destino dalle precedenti giunte. In particolare proprio quella collocata nella piazzetta di fianco al Castello, che aveva subito addirittura lo scempio dell'interramento: da fontana ad aiuola.

Ecco, allora, l'operazione di recupero, per restituirla alla città in tutto il suo splendore. Anche troppo, si direbbe, dopo aver visto l'immagine serale, con l'acqua zampillante illuminata con luci colorate, dall'azzurro al rosa shocking. Fotografia che ha immediatamente fatto il giro del web e sui social si sono scatenati i commenti, dai più seri ai più arditi: dall'invocazione dell'intervento della Soprintendenza per bloccare lo scempio (la fontana non è stata ancora inaugurata, ci sarebbe tempo per rimediare) fino ai fotomontaggi, con l'aggiunta di lap dancer. In mezzo, tutte le battute possibili, molte davvero esilaranti.

Ora, però, occorre fare chiarezza: sarà questa la versione definitiva della fontana?

«Leggo questa mattina alcune polemiche sulla nuova fontana di Piazza Repubblica. Chiariamo un po' le idee: prima di tutto è ancora un cantiere e l'illuminazione che avete visto in qualche foto, che da ieri sera circola sul web, è solo una prova tecnica dei faretti RGB che, come in tutte le città del pianeta, verranno utilizzati esclusivamente per ricorrenze particolari e giornate mondiali. Condividerete con me infatti che non è insolito osservare monumenti, piazze, palazzi e fontane illuminati di colori diversi per sensibilizzare la città su alcuni temi importanti. Lo abbiamo già fatto con il Castello, Palazzo dei Diamanti e lo si fa da sempre con Palazzo San Crispino in occasione dell' ottobre rosa, mese di prevenzione del tumore al seno. Quindi tranquilli, per gran parte dell'anno la fontana avrà un'illuminazione normalissima ma soprattutto, vi ripeto, è ancora un cantiere, quindi nessuno dovrebbe sindacare su qualcosa che non è ancora finito. Trovo peró assurdo e incredibile che ad indignarsi, appellandosi al buon gusto, siano soprattutto quegli ex-amministratori che l'avevano distrutta rendendola una insignificante pozza di terra, abbandonata al degrado e su cui vi dormivano e bevevano alcool anche dei senzatetto, deturpandola a tutte le ore del giorno.
Il tutto a pochi metri del Castello estense. Quindi rispondo loro dicendo che abbiamo evidentemente anche un concetto differente di decoro urbano. Direi...per  fortuna!».

Interviene anche l'assessore competente per delega, Andea Maggi, che dalla sua pagina istituzionale di Facebook arringa così: «Facebook è per definizione luogo di discussione e, perché no, di polemiche. A volte anche gratuite... I lavori in Piazza Repubblica stanno procedendo celermente e entro le prossime settimane, saranno terminati con il ripristino della fontana e la riqualificazione di tutta la piazza, aree verdi comprese.
Nella  giornata di ieri, l'impresa  che sta effettuando i lavori ha testato il funzionamento dell'impianto luci che consente anche la possibilità di illuminare la vasca con il tricolore o  con più colori. Possibilità che eventualmente potremo utilizzare in particolari occasioni o ricorrenze. Ma  sicuramente la fontana quando sarà in funzione non sarà illuminata con luci 'variopinte': se per valorizzarne ulteriormente la bellezza  sarà opportuno illuminarla di sera, lo faremo esaltando  e nel contempo rispettando al massimo il significato originario del luogo. L'illuminazione ha  un ruolo primario all’interno di qualsiasi programma di recupero.
Ma intanto, ricordiamoci come era stata abbandonata...». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA