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Priorità personale per vaccinare la popolazione ferrarese: salire da 40 a 200

Il punto della situazione con Calamai, Ciotti e Sangiorgi. «In linea col piano, ma è l’obiettivo 4.000 vaccini al giorno»

FERRARA. Un incontro per fare il punto della situazione della campagna vaccinale nella nostra provincia, all’indomani dell’apertura di due nuovi ambulatori alla Cittadella San Rocco. E il messaggio è uno solo: l’importanza di vaccinarsi. Al momento personale sanitario e ospiti delle strutture per anziani, ma poi l’intera popolazione dovrà dare la disponibilità per uscire dall’emergenza. E se al momento la campagna vaccinale estense sta rispettando il calendario, non si nasconde un po’ di preoccupazione per quella che dovrà essere una macchina organizzativa perfetta, capace di effettuare 3.500 - 4.000 vaccini al giorno, contro gli attuali 1.000.

Punto a cura della direttrice dell’Asl di Ferrara, Monica Calamai, del coordinatore della campagna vaccinale, Emanuele Ciotti, e della responsabile direzione farmaceutica, Elisa Sangiorgi.


LO SFORZO FERRARESE

E proprio sulla situazione del contagio in provincia ha iniziato il proprio intervento Calamai: «Il gioco si fa sempre più difficile e per noi ora un ulteriore elemento di impegno è la vaccinazione. In ogni caso, l’andamento pandemico in provincia è stato costante, così come il numero di tamponi effettuati. I positivi ora superano quota 3.000, ma il 92% è a casa. Relativamente ai vaccini, è certamente una campagna faticosa ma allo stesso modo straordinaria, un evento storico specie in questa prima fase con un vaccino da somministrare in due tempi».

E a spiegare ancora una volta com’è organizzata qui la macchina vaccinale è Ciotti: «A Cona al ritmo di 10 ore al giorno vengono effettuati 480 vaccini in cinque postazioni. Ma siccome servono sedi di prossimità, al Delta di Lagosanto ecco tre postazioni per 140 vaccini quotidiani, mentre all’ospedale di Cento le postazioni sono due per 96 vaccini. Ora si aggiungono le postazioni della Cittadella San Rocco e le unità mobili nelle cra, per una potenzialità da oggi (ieri; ndr) di 1.000 vaccini al giorno e 40 somministratori coinvolti».

A QUANDO LA GENTE?

Chiaramente la domanda più diffusa fra i cittadini oggi è “Quando toccherà a me?”, oltre ad avere dubbi sulla procedura di registrazione a fronte di un numero alto di persone da vaccinare. Ciotti: «Finora l’adesione di personale sanitario e ospiti delle cra è alta e tutti aspettano il loro turno. Allo stesso modo la procedure di registrazione dovrà essere facile e rapida». «La seconda fase delle vaccinazioni - aggiunge Calamai - partirà dalle fasce più deboli, seguendo il prospetto preparato dal Ministero. Ci stiamo organizzando per arrivare a rispettare i numeri previsti, fino a 4.000 al giorno».

IL VACCINO

Compito di parlare del vaccino della Pfizer BioNtech attualmente somministrato è di Sangiorgi: «Vanno fatte delle precisazioni. Questo vaccino ha un Rna messaggero con particolare proteina che entrata nel corpo umano stimola la creazione di un’altra proteina che ci protegge dal Covid. È assolutamente sicuro e le reazioni avverse sono lievi, in alcuni casi febbre, cefalea o leggera stanchezza, in rarissimi vi sono problemi di linfonodi o allergie, infatti noi non lo somministriamo a persone con gravi allergie, in particolare ai medicinali. Il secondo vaccino va fatto dopo 21 giorni, quindi si consiglia di adottare le tutte le misure precauzionali per un mese».

PERSONALE E SEDI

Come anticipato, ora il vero nodo è essere pronti alla vaccinazione di massa, la cui strutturazione coinvolge proprio in questi giorni l’azienda sanitaria locale: «Si partirà dal 15 febbraio, quindi siamo in pieno lavoro - conferma Calamai -. È chiaro che serviranno più postazioni e personale, per questo confidiamo nelle selezioni nazionali per medici, infermieri e oss, oltre al supporto della Regione. E sarà strategico avere le risorse economiche per fare tutto, perché serviranno circa 200 persone (ossia i famosi 163 operatori in più già annunciati sabato dai dirigenti Calamai e Paola Bardasi; ndr) per effettuare i vaccini previsti». E le sedi? «Una sicuramente sarà la Fiera di Ferrara, ma non sarà l’unica novità. Intanto, va registrato il gradimento per la Cittadella San Rocco, le prenotazioni sono già complete».

Ovviamente, impegni e previsioni di lavoro strettamente legate all’arrivo dei vaccini (il prossimo è il Moderna): «Finora le spedizioni di vaccini hanno rispettato i piani, abbiamo anche delle quantità di scorta per il secondo giro del Pfizer BioNtech. Anche oggi (ieri; ndr) c’è stata una nuova spedizione per il Delta, insomma per ora tutto secondo programma». —

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