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Uomo colpito da un malore a Vigarano: «Grazie ai suoi tre soccorritori»

Ora è ancora grave al Sant’Anna. I primi a intervenire il dentista, un’infermiera e un ragazzo. Il ringraziamento della figlia: senza di loro non sarebbe qui

VIGARANO MAINARDA. È ancora ricoverato all'ospedale Sant’Anna in gravi condizioni un uomo di una settantina d’anni che lunedì attorno alle 14.30 ha accusato un malore in pieno centro, in via Matteotti, mentre passeggiava con la moglie. Ma a detta del personale medico giunto sul posto e dei medici di Cona, ora l’uomo non sarebbe più vivo, se non fosse stato per l'intervento dei suoi primi soccorritori. Decisivo l’intervento sul posto di un dentista, un’infermiera e un altro giovane, che hanno praticato il massaggio cardiaco all’uomo, prima dell’arrivo dell’ambulanza da Bondeno e dell’automedica da Casumaro.

«Con questo post vorrei pubblicamente ringraziare da parte mia e di mia mamma le persone che a Vigarano Mainarda, in via Matteotti, si sono fermate ad aiutare mio papà, praticando il massaggio cardiaco fino all’arrivo dell’automedica: Valentina Cristofori, il dottor Claudio Bondi e un ragazzo che purtroppo non conosco, ma al quale spero arrivi questo messaggio (so che lavora all’Aeronautica). Ora bisogna solo aspettare, sperare e avere fiducia, ma se non fosse stato per loro l’esito sarebbe stato sicuramente diverso. Non abbiamo parole per ringraziarvi adeguatamente, solo la nostra immensa riconoscenza”. Questo il post su Facebook della figlia dell’uomo salvato lunedì.

L’uomo mentre passeggiava ha accusato un malore improvviso, ha fatto giusto in tempo a dire alla moglie che non si sentiva bene, poi si è accasciato al suolo, aggrappandosi a una rete. «Stavo tornando dal turno all’ospedale del Delta - ci racconta l’infermiera Valentina -, quando dalla centrale operativa ho saputo del malore in corso a Vigarano. Sono arrivata lì e c’era già il dentista, il dottor Bondi, che stava praticando il massaggio cardiaco all’uomo. Quando sono arrivata gli ho dato il cambio e ci ha aiutato anche un ragazzo, non lo conosco ma era certamente preparato. Lì con noi c’era la moglie che ci diceva di salvare il marito. Poi, sono arrivati gli operatori sanitari che l’hanno curato sul posto e portato al Sant’Anna. In serata mi sono messaggiata con la figlia, che non conoscevo: spero davvero si riprenda al più presto». —

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