Cento, Ferrara e Lagosanto: altri 3 morti

In provincia le prime dosi del vaccino Moderna. Ps Cona: accessi in calo. Unife: in crowdfunding presto tre progetti sul Covid

Quasi 400 persone entrate in isolamento domiciliare. Il virus circola, spesso in ambito familiare, e non dà l’impressione di essere meno pericoloso di qualche mese fa. Ieri in provincia il bollettino sanitario ha contato altri tre decessi, 12 ricoveri all’ospedale di Cona, e 144 nuovi contagi.

All’ospedale di Cento è morta lunedì scorso una donna di 92 anni, di Cento; all’ospedale di Cona è spirata il 12 gennaio una donna di 75 anni, di Ferrara, ricoverata il 18 dicembre scorso, con patologie pregresse; all’ospedale del Delta, sempre il 12 gennaio il lutto è stato per un uomo di 83 anni, di Lagosanto.


Sono stati 12 i ricoveri all’ospedale di Cona (2 pazienti di Comacchio sono entrati in terapia intensiva). Il Sant’Anna continua ad essere in sofferenza nell’area Covid, dove ieri era libero un solo posto letto per i pazienti adulti. Dei 144 contagiati (404 i tamponi negativi), 30 sono residenti a Ferrara, 28 a Comacchio e 23 a Cento.

In Regione

Ieri il bollettino regionale ha contato 1.178 contagi più dell’altro ieri su 15. 833 tamponi effettuati. Purtroppo si sono registrati 66 nuovi decessi (i nuovi positivi sono il 7, 4%).

i Vaccini MODERNA

Ieri all’Ospedale del Delta è arrivato il primo carico di vaccini della casa farmaceutica Moderna, che si vanno ad aggiungere alle scorte di vaccino Pfizer – Biontech. Per la provincia di Ferrara la regione Emilia-Romagna ha predisposto, come primo carico, 15 scatole da 100 dosi di vaccino ciascuna. Attualmente il vaccino Moderna viene somministrato in due dosi, con uno stacco di 28 giorni dalla prima somministrazione. È indicato dai 18 anni in poi. Lo stoccaggio va effettuato in frigo a –25 / –15°, una volta decongelato in un normale frigorifero il prodotti ha una durata di circa 30 giorni. Ieri, intanto, nel Ferrarese sono state eseguite 505 vaccinazioni, fino ad ora 5.782. In regione finora oltre 90mila.

Pronto soccorso

La pandemia continua a ridurre il flusso di pazienti in arrivo al pronto soccorso del Sant’Anna: nel 2020 sono stati 39. 583 contro i 52.151 del 2019; 9mila negli ultimi 3 mesi dell’anno scorso contro i 13mila del 2019. Il direttore del servizio, Andrea Strada, ricorda che per contenere i tempi di attesa è al lavoro una “cabina di regia” che permette di «fare rete” e di inviare – se necessario – i pazienti anche negli ospedali del territorio». Nonostante la pressione sull’ospedale, al momento «i posti letto sono disponibili e l’assistenza continua ad essere garantita». Anche il personale viene costantemente monitorato attraverso «una mappatura nominativa e con le relative sostituzioni. Il turnover è sempre garantito ed anche le dotazioni aggiuntive Covid».

Unife e la ricerca Covid

Il delegato del rettore per la terza missione, Michele Pinelli, ha dichiarato ieri che il prossimo obiettivo del crowdfunding Unife sarà il finanziamento di tre progetti di ricerca per la lotta e la convivenza con il Covid. «La pandemia ha rallentato il flusso di risorse a favore della ricerca che però non si è mai fermata», ha aggiunto. Attualmente è stato prorogato il periodo di raccolta fondi per i progett “Edifici smart” energeticamente efficienti e “acqua sicura” con l’energia solare. «Il crowdfunding dà visibilità alla ricerca, è una campagna molto importante», ha concluso Pinelli. Intanto al Sant’Anna sono giunte nel 2020 donazioni per 620mila euro e all’Asl per 270mila.

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