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Lagosanto, primario in pensione in campo per la vaccinazione anti Covid

Medico volontario all’ospedale del Delta: «È come essere tornati a casa». Per 38 anni in corsia, da cinque a riposo ma a fianco degli ultimi con la Caritas 

LAGOSANTO. Chirurgo in pensione da cinque anni, ora in prima linea nel Punto vaccinale istituito all’ospedale del Delta di Lagosanto, per dare corso alla campagna di vaccinazione contro il Covid 19.

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Alberto Pulga, ex primario e direttore del Dipartimento di Chirurgia dell’ospedale di Valle Oppio, è tra i primi medici in pensione ad aver risposto all’appello lanciato dall’Asl per reperire personale aggiuntivo per affrontare questa grave emergenza sanitaria. Non ci ha pensato un attimo a mettersi a disposizione, e tutti i giorni presta la sua opera volontaria, all’interno dell’ambulatorio vaccinazioni contro il coronavirus. Sotto gli occhiali protettivi e la mascherina si cela il sorriso di uno stimato professionista della sanità pubblica che, a 69 anni compiuti, ha deciso di non tirarsi indietro davanti a un’emergenza sanitaria di portata internazionale.

MEDICO CARITAS

«Faccio parte del gruppo dei medici Caritas – spiega entusiasta Alberto Pulga –; il passaparola è partito dalla collega pediatra Caritas in pensione Chiara Benvenuti, la quale aveva appreso che l’Asl stava cercando medici volontari da affiancare nella imponente campagna vaccinale partita nei giorni scorsi. Ho aderito con altri colleghi, tra cui Carlo Zanotti, ex primario del Pronto Soccorso dell’ospedale del Delta, oltre alla stessa Chiara Benvenuti. Io ho espresso la preferenza per la sede vaccinale dell’ospedale del Delta, perché abito da sempre a Porto Garibaldi».

IN CORSIA PER 38 ANNI

Per Alberto Pulga, in fondo, è stato come tornare a casa, dopo i 38 anni trascorsi in corsia, dapprima nell’ospedale San Camillo di Comacchio e, successivamente, in quello del Delta a Lagosanto. Una lunga e preziosa esperienza con i pazienti, una formazione professionale e umana che non si esaurisce con gli anni di servizio. Ma che può tornare a essere messa a disposizione quando le circostanze chiamano a tornare in campo.

70 VACCINI AL GIORNO

Tutti i giorni l’ex primario di chirurgia, coordinando uno dei tre ambulatori del punto vaccinale allestito al piano terra dell’ospedale laghese vaccina, per sette ore (dalle ore 13 alle ore 20) una media di 70 persone. «Ci sono con me infermieri bravi – tiene a precisare Alberto Pulga –; abbiamo ormai vaccinato un numero considerevole di persone e a fine settimana siamo arrivati a vaccinare circa 700 persone, tra medici ospedalieri, medici di base, odontoiatri, pediatri personale sociosanitario e volontari di pubblica assistenza. Stiamo riscontrando un’ottima risposta nell’adesione alla campagna di vaccinazione».

Originario di Crevalcore di Bologna, Alberto Pulga, laureato in medicina e chirurgia a Bologna è figlio adottivo di Porto Garibaldi, dove vive con la famiglia da 42 anni, ma ha preservato la cadenza bolognese che, lo contraddistingue insieme all’altruismo e alla generosità d’animo.

A FIANCO DEGLI ULTIMI

L’ambulatorio Caritas di Ferrara, convenzionato con l’Asl, all’interno del quale Pulga, insieme ad altri colleghi presta la propria azione volontaria, ha continuato a operare anche nei mesi del lockdown, a fianco di un altro in tutta la regione Emilia Romagna, a favore di senza tetto e migranti, privi di assistenza. Ora, con altri medici è tornato in corsia per una giusta causa. —

Katia Romagnoli

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