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Gli uffici postali pian piano a regime. Arriva la vittoria delle piccole frazioni

Da lunedì aperture a Berra, Masi San Giacomo e Montesanto. Dal 15 febbraio sarà la volta anche di Gambulaga e Dogato

BERRA. Riaprono. Dopo giorni di polemiche, lamentele e prese di posizione nette da parte dei sindaci e degli amministratori dei comuni della provincia, Poste italiane ha comunicato che da lunedì gli uffici postali di Berra, Masi San Giacomo e Montesanto torneranno alla normalità, mentre dal 15 febbraio altri cinque realtà, tra cui certamente Gambulaga e Dogato, andranno a regime con aperture sei volte a settimana contro le tre attuali.

L’entusiasmo


La notizia è di ieri (14 gennaio) ed è arrivata prima via sms ai primi cittadini interessati e quindi è stata comunicata anche in redazione con una nota stampa. Le file dovrebbero adesso diminuire e di conseguenza anche i disagi, con tre giorni a settimana in più di sportelli aperti anche nelle frazioni. La Nuova Ferrara in queste settimana si è fatta portavoce delle lamentele dei cittadini e le sollecitazioni sono arrivate da più fronti: dalla deputata della Lega Maura Tomasi alla consigliera regionale del Pd Marcella Zappaterra, e poi da gli amministratori di ogni partito politico, con le sindache Alice Zanardi ed Elena Rossi, ma anche il sindaco di Portomaggiore Nicola Minarelli in prima linea.



Nello specifico, lunedì l’ufficio postale di Berra riprenderà le sei aperture settimanali, Masi San Giacomo andrà da un giorno a tre giorni come anche Montesanto. Bisognerà aspettare quindi un mese per vedere gli sportelli tornare operativi a pieno regime anche a Gambulaga e Dogato delle cui aperture hanno dato notizia direttamente i sindaci interessati, mentre Poste italiane non ha ancora dato comunicazione ufficiale agli organi di informazione.

Verso la normalità

«Prosegue l’impegno nel progressivo ripristino dell’operatività della rete degli uffici postali, con una significativa riduzione degli uffici con aperture contingentate», dicono dalle Poste. «I cittadini saranno costantemente informati, come di consueto, tramite avvisi affissi all’esterno degli uffici. In tutti gli uffici, inoltre, sono presenti linee di distanza dalle postazioni degli operatori».

Anche in questa delicata fase, «ciascuno è invitato ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale. È obbligatorio entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti e bisogna continuare a tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici sia nelle sale aperte al pubblico». —

Annarita Bova

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