Il Palio di Ferrara gioca d’anticipo: niente gare a maggio, si punta a settembre

La data fissata dal comitato esecutivo è domenica 19. Rischio imbuto con forte concorrenza per cavalli e fantini

FERRARA. Salta per il secondo anno consecutivo il Palio di maggio ma ci sono buone possibilità che quest’anno si possa recuperare in settembre tanto che il Comitato esecutivo riunitosi in questi giorni anche per l’approssimarsi dell’entrata nella nuova sede, ha anche individuato una data: il 19 settembre senza però pter spendere certezze assolute.

«Dopo un lungo periodo di necessarie considerazioni e opportune verifiche, – dichiara il presidente Nicola Borsetti –, con grande senso di responsabilità e profonda consapevolezza l’Ente Palio della città di Ferrara, in stretta sintonia con l’amministrazione comunale, ha deciso di fissare ufficialmente per Domenica 19 settembre 2021 la data per la celebrazione de Il Palio di Ferrara edizione 2021 in piazza Ariostea».


Per quanto riguarda la calendarizzazione di tutte le altre manifestazioni (Omaggi al Duca, Presentazione dei Palii, Benedizione dei Palii e Offerta dei Ceri, Giochi Giovanili delle Bandiere Estensi, Antichi Giochi delle Bandiere Estensi, Magnifico Corteo, Cene Propiziatorie nelle sedi delle Contrade), «si stanno studiando diverse soluzioni che verranno comunicate appena possibile».

Fissare una data era assolutamente necessario per evitare accavallamenti con altre manifestazioni nazionali poiché come si è fermato il Palio di Ferrara così sono stati costretti a farlo gli altri grandi tornei che punteranno tutti al mese di settembre. E questo significa competizione per cavalli e fantini, ad esempio: la mossa ferrarese è stata quindi anticipatrice.

Ma c’è anche la necessità di dare qualche punto fermo per la macchina del Palio, che non significa solamente la grande manifestazione a Ferrara in piazza Ariostea ma appunto la fondamentale cornice delle altre manifestazioni e la necessaria preparazione. Pensiamo anche alla ricerca delle asine e dei putti. Per questo un appuntamento per la manifestazione finale andava per lo meno individuato formalmente per poi passare al concreto se gli avvenimenti esterni lo consentiranno.

Si spera dunque in settembre, quando le vaccinazioni dovrebbero poter consentire di dribblare i divieti di assembramenti o quantomeno di allentare le misure anti–coronavirus. —

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